Il presidente Usa agli studenti russi: “Adesso non siamo più antagonisti”

di Mariella Commenta

“Gli Stati Uniti non sono più rivali e vogliono una Russia forte, pacifica e prospera con cui collaborare e non confrontarsi sul molti temi a partire dai limiti alla proliferazione nucleare”. Così Barack Obama si è rivolto agli studenti della New Economic SChool mentre in precedenza, superando la diffidenza iniziale, ha rotto il ghiaccio con il premier russo Vladimir Putin dopo aver lunedì dimostrato grande concordia con l’ omologo Dmitri Medvedev.

“La vecchia logica dei blocchi si è rivelata errata. Cerchiamo la cooperazione non il confronto» con Mosca. Il presidente americano ha detto che “il nuovo inizio (reset) dei rapporti tra i due Paesi deve diventare un impegno prolungato tra i nostri popoli per trovare le aree di interesse reciproco e sviluppare il dialogo e la cooperazione”. Il primo tra gli interessi comuni per Obama è la non proliferazione nucleare. “Dobbiamo essere uniti nell’ opporci agli sforzi di paesi come la Corea del Nord e l’ Iran di acquisire tali armi. perché in questo caso il diritto internazionale sarà sostituito dalla legge della giungla”.

Il Presidente americano ha quindi chiarito che l’ eliminazione della minaccia nucleare iraniana eliminerebbe la necessità dello scudo missilistico in Europa, rimuovendo così il punto di maggiore attrito tra Mosca e Washington. Obama non ha ignorato anche l’ altro elemento di dissidio con Mosca: il mancato rispetto della sovranità di Georgia e Ucraina da parte della Russia, due repubbliche ex sovietiche che hanno chiesto di poter aderire alla Nato.

“La sovranità degli stati è la pietra angolare dell’ ordine mondiale”, ha ribadito. In particolare Obama ha ribadito la posizione Usa in difesa dell’ integrità territoriale della Georgia, mentre la Russia ha riconosciuto l’ indipendenza di Abkhazia e Ossezia del Sud, le due repubbliche separatiste, dopo il sanguinoso conflitto della scorsa estate tra Mosca e Tbilisi.

Da parte sua Putin ha detto a Obama “di contare su di lui per rilanciare le nostre relazioni” senza dimenticare che la storia dei rapporti russo – americani ha conosciuto alti e bassi. Ci sono stati anni di assoluta prosperità, c’ è stata grigia routine e persino scontro. Lo scambio di cordialità, dopo le asprezze a distanza innescate da un’ intervista di Obama in cui elogiava Medvedev e accusava Putin di essere un uomo del passati, è proseguito.

Il Presidente americano ha sottolineato di essere “consapevole del lavoro straordinario che avete svolto come Presidente e nel vostro attuale ruolo di primo ministro abbiamo un’ eccellente opportunità di gettare basi più solide per le relazioni russo – americane. Non siamo forse sempre d’accordo su tutto ma ci consultiamo, nell’ interesse dei popoli russo e americano”.

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