Una riforma delle pensioni si può fare non nella logica di fare soldi ma nella logica generazionale. Lo ha sottolineato il ministro dell’ Economia, Giulio Tremonti, precisando tuttavia che il sistema italiano è un ottimo sistema che sta bene in piedi.
“Il sistema pensionistico italiano, ha spiegato Tremonti, non è un sistema a rischio, lo puoi migliorare ma non nella logica di fare i soldi. Lo devi fare pensione su pensione, nella logica generazionale padri – figli. Per il ministro, “il discorso vero da fare con i sindacati è in funzione dell’ età media della vita che sale”.
In Europa, secondo il titolare del Tesoro, “le pensioni italiane sono considerate nella media, forti e stabili. Gli italiani devono e possono essere sicuri, ma se vuoi renderle ancora più sostenibili e adatte ai tempi che cambiano. Devi con calma e con i sindacati ragionare sui grandi numeri dell’ invecchiamento della popolazione. Il sistema pensionistico italiano è un ottimo sistema che sta in piedi bene. Le pensioni non sono come l’Rc Auto che puoi cambiarla quando cambi l’ auto, vanno viste da un decennio all’ altro”.
Un’ analisi, quella del ministro, che diverge dalle richieste di Confidustria. Il primo passo da compiere, aveva detto la Marcegaglia davanti agli imprenditori riuniti per l’ assemblea annuale è quello di riequilibrare un welfare oggi totalmente sbilanciato: “Siamo il Paese con la spesa sociale più squilibrata a favore delle pensioni, per le quali spendiamo quasi il 16% del pil, contro il 9,5% dei Paesi avanzati. L’ unica via sostenibile per difendere le prestazioni previdenziali e reperire le risorse per crescere è ritardare il ritiro dal lavoro”.