“Dietro i barconi c’ è la criminalità” dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

di Mariella Commenta

 Il premier torna a parlare della questione immigrazione: “I barconi di immigrati che salpano verso l’ Italia non sono fatti occasionali, ma il frutto di una organizzazione criminale: all’ interno vi sono persone che sono reclutate in maniera scientifica dalle organizzazioni criminali”.

Anche per stoppare la polemica tra Lega e An, Berlusconi, in una intervista alla Rai, si è assunto in prima persona la responsabilità di aver architettato gli accordi con Gheddafi in base ai quali i migranti intercettati nel Canale di Sicilia vengono riportati al punto dal quale sono partiti. “Gli accordi con la Libia li ho gestiti io – ha sottolineato il premier – li ho sottoscritti io, Maroni esegue quegli accordi che sono stati assunti direttamente da me. Gheddafi sta rispettando gli accordi che aveva preso con me”.

A Gianfranco Fini, che chiedeva di accertare il diritto d’ asilo il presidente del Consiglio aveva risposto: “Su questi barconi, come dicono le statistiche, persone che hanno diritto d’ asilo non ce ne è praticamente nessuna. Solo casi eccezionalissimi. Noi comunque abbiamo sempre uno spirito umanitario”.

Sulla questione immigrazione, ha spiegato il premier, “la verità è questa: la sinistra vuole che le porte del nostro Paese siano spalancate a tutti, quindi anche ai clandestini, mentre noi invece riteniamo che le porte debbano essere chiuse o socchiuse soltanto per chi viene in Italia per lavorare ed integrarsi. Non credo che ci sia nessuno che, avendo i requisiti per chiedere di essere accolto in Italia, possa dire di non essere stato accettato. Ci sentiamo in dovere di dare accoglienza a chi fugge da una situazione pericolosa per la sua vita e la sua libertà”.

Intanto il governo ha posto la fiducia sui tre maxiemendamenti presentati al disegno di legge sicurezza. Il provvedimento blindato ha scatenato l’ ira dell’ opposizione. Le tre fiducie “disattendono le sollecitazioni del capo dello Stato e del presidente della Camera, e violano la logica su cui in quest’ aula si basa il voto segreto” ha detto il capogruppo del Pd Antonello Soro, mentre il vicepresidente dei deputati dell’ Idv Fabio Evangelisti ha parlato di regime. Secondo la Lega Nord, invece, “è naturale anzi doveroso porre la questione di fiducia sul ddl sicurezza perché il governo deve riaffermare il proprio programma elettorale”.

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