David Sassoli capolista del Pd alle Europee

di Mariella 3

Il vicedirettore del Tg1 sarà il capolista del Pd alle elezioni europee nella circoscrizione Centro. Dice che lì per lì aveva avuto paura di abbandonare il mestiere sognato fin da piccolo. Ma alla fine ha accettato l’ offerta. Solo che la stessa proposta era stata ventilata un mese e mezzo addietro a Goffredo Bettini, già coordinatore del Pd di Veltroni, ruolo che lo aveva indotto, pur non richiesto, a dimettersi da senatore e da presidente della festa del Cinema, rinunciando anche a ricandidarsi in Parlamento.

Lo ricorda lui stesso in una irrituale lettera al quotidiano romano Il Messaggero in cui, spiegando i motivi della sua attuale rinuncia, racconta come avesse dato la sua disponibilità nel quadro di un sereno e condiviso giudizio da parte del nuovo gruppo dirigente. Poi però, raccontano nel suo entourage, è cominciato uno stillicidio di nomi alternativi a capolista. La cattolica Silvia Costa, il senatore Ignazio Marino, beniamino dei democratici laici nello scontro sul caso Englaro.

Il fatto è che Bettini, prima di essere fra i fondatori del Pd, è stato per un quindicennio un personaggio cardine del centrosinistra romano e laziale, un protagonista in rapporti stretti con la capitale e gli apparati locali. Ma durante la segreteria Veltroni non è un mistero la rivalità fra il Bettini coordinatore del Pd e il Franceschini vicesegretario. Ed è forse proprio questo, raccontano gli uomini più vicini a Bettini, uno dei motivi per cui l’ attuale segretario alla fine ha preferito un volto nuovo e senza passato come Sassoli.

Per Franceschini insomma il risiko delle candidature è una sfida tutta il salita. Dopo Cofferati al Nordovest e Rita Borsellino nelle Isole, vorrebbe capolista nel Nordest personaggi come Umberto Veronesi o il giurista Stefano Rodotà. Mentre per il Sud è ancora in caccia del nome giusto, dopo la rinuncia di Franco Marini e D’ Antoni. Popolarità, radicamento e capacità di trascinare consensi nella regione spiegano la levata di scudi nel Pd davanti all’ uscita di scena di Bettini. A cominciare proprio dai rappresentanti del partito a livello locale, quasi tutti veltroniani.

“Sarebbe stato un motore forte per mobilitare forze in uno scontro così importante per il Pd”, osserva Morassut, segretario del Pd Lazio. “Franceschini ha sottovalutato l’ impatto di una scelta di questa portata”, gli fa eco Esterino Montino, vicepresidente della giunta della regione Lazio. E il presidente della provincia Zingaretti parla di un colpo molto serio all’ autorevolezza del Pd. Tutti riconoscono la lezione di stile di Bettini. Anche Marco Follini (la sua rinuncia ha aggiunto qualcosa alla sua statura politica, e ha tolto molto al nostro partito) e persino gli esponenti del Pdl Gaetano Quagliariello e Denis Verdini, che ne ricava anche “un’ analisi preoccupata sul futuro del Pd”.

Futuro sul quale si esercita D’ Alema durante un convegno all’ università. Il presidente di Italiani europei parte dall’ oggi, dalla sconfitta odierna, più grave di quella elettorale perché dimostra che il consenso era fragile, forzato dalla legge elettorale più che da consenso per il Pd. Tanto che una parte di quell’ elettorato ora tende ad abbandonarlo. Per D’ Alema il progetto del Pd resta valido. Sbagliata è stata la visione bi – leaderistica della democrazia, perché “lo sfondamento plebiscitario è un’ illusione, un terreno perdente per la sinistra”. Per uscire dalla crisi bisogna “riorganizzare un vero partito, recuperare il valore della politica e cercare alleanze per costruire un nuovo centrosinistra”.

Commenti (3)

  1. Sono veramente felice che Sassoli rappresenti il centro Italia.

    Non mi sento rappresentata assolutamente da Berlusconi che comunque non potrà avere impegni anche al parlamento europeo, oltre ad essere premier. Poi non mi piace che in un posto come il Parlamento Europeo faccia entrare “le veline” !

    Dopo la delusione per aver votato Berlusconi alle ultime elezioni, scelgo Sassoli sicuramente perchè è una persona seria e che stimo per la sua professionalità.

  2. spero Che Sassoli mi ripaghi della fiducia che gli darò

  3. Sono molto contenta della candidatura di Sassoli al Parlamento Europeo perchè lo stimo
    molto per la sua serietà e professionalità. In bocca al lupo

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