Estero. Obama pronto a rilanciare lo storico marchio Usa: Chrysler ha sottoscritto l’ intesa con Fiat

di Mariella Commenta

Il presidente degli Stati Uniti aveva ufficialmente respinto il piano di salvataggio dei colossi automobilistici Usa General Motors e Chrysler, lasciando però loro altro tempo per presentare nuove proposte. Ma subito dopo il discorso del presidente Chrysler ha annunciato di aver sottoscritto l’ accordo con Fiat, proprio come auspicato dalla Casa Bianca, che è pronta, una volta perfezionata l’ intesa, a mettere sul piatto 6 miliardi di dollari di aiuti per rilanciare lo storico marchio Usa. “Sindacati e lavoratori devono fare nuovi sacrifici” ha detto Obama rivolto ai colossi dell’ auto americana.

“Gli Stati Uniti non devono e non permetteranno che il settore dell’ auto Usa finisca con lo svanire. General Motors e Chrysler hanno bisogno di un nuovo inizio. E questo potrebbe significare il ricorso al codice della bancarotta come meccanismo per assicurare una ristrutturazione più forte” sottolineando di riferirsi a un’ ipotesi di bancarotta assistita dal governo e non ad un processo in cui la società viene scomposta in singole, parti, venduta e non esiste più. “Lasciatemi dire chiaramente: il governo degli Stati Uniti non ha interesse né intenzione di gestire Gm”, ha continuato Obama. “Ciò che ci interessa è dare a Gm un’ opportunità per fare finalmente quei cambiamenti necessari che consentano alla compagnia di uscire dalla crisi più forte e più competitiva”.

Obama nel suo discorso ha chiarito che la situazione di Gm è diversa rispetto a quella di Chrysler per la quale il presidente ha stabilito paletti ben precisi. “Chrysler ha bisogno di un partner per sopravvivere” ha detto Obama. “La situazione in cui versa è molto più densa di sfide di quella di Gm. Dunque, se Crysler riuscirà a raggiungere l’ accordo di alleanza con Fiat entro trenta giorni, allora erogheremo aiuti fino a 6 miliardi di dollari. In caso contrario, se l’ accordo non sarà raggiunto e se non ci sarà neanche nessun altro accordo, non saremo capaci di giustificare il versamento di altri finanziamenti federali”.

Il termine per l’ intesa e l’ avvio di un piano è stringente: oltre quella data per Chrysler ci sarà soltanto l’ alternativa del fallimento. “La Chrysler ha trenta giorni per raggiungere un accordo di fusione con la Fiat la cui dirigenza ha saputo mettere a segno un turnaround impressionante” ha detto ancora Obama, che ha speso parole di grande fiducia sull’ apporto dell’azienda italiana nel cambiamento di rotta del colosso Usa: “La Fiat è il partner più adatto per Chrysler: porterà in dote nuove tecnologie per contribuire allo sviluppo di nuove auto, più piccole e con minori consumi”.

Nel giro di qualche ora è arrivata la risposta di Chrysler al presidente Usa. “Chrysler, Fiat e Cerberus hanno raggiunto un accordo su uno schema di alleanza globale, con il sostegno del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti”. È quanto si legge in un comunicato ufficiale del produttore automobilistico Usa firmato dal presidente e amministratore delegato Bob Nardelli, che però non nasconde come esistano comunque ancora notevoli ostacoli da superare. L’ accordo di cui parla il comunicato, precisa l’ ufficio stampa dell’ azienda americana, è “un accordo basato sulla revisione del precedente accordo non vincolante siglato con Fiat”.

Non si tratta ancora, dunque, dell’ accordo finale teso al completamento dell’ alleanza tra Chrysler e Fiat che Obama ha posto come condizione per l’ erogazione di nuovi aiuti federali, fino a 6 miliardi di dollari: un accordo, ha detto il presidente Usa, che dovrà arrivare entro trenta giorni. Intanto, il numero uno di Chrysler scrive che la società ha detto ripetutamente che Fiat rafforza il suo modello di business che amplia il suo livello di competitività a livello globale. Ancora, dopo aver rassicurato i clienti, i concessionari, i fornitori e i dipendenti sul fatto che Chrysler opererà come sempre nell’ arco dei prossimi trenta giorni, Nardelli aggiunge, “Sebbene riconosciamo che abbiamo ancora notevoli ostacoli da superare, Chrysler si impegna a lavorare a stretto contatto con Fiat, il governo americano, il dipartimento del Tesoro Usa e la task force, al fine di assicurare il sostegno degli azionisti necessari.

Se le trattative si concluderanno con successo, il governo considererà un investimento fino a 6 miliardi di dollari aggiuntivi, richiesti da Chrysler per aiutare questa alleanza con Fiat ad avere successo. Nel comunicato il presidente di Chrysler scrive anche che Fiat rafforzerà la capacità di Chrysler di creare e conservare posti di lavoro negli Stati Uniti; darà ai consumatori americani più scelte per l’ acquisto di veicoli avanzati che rispettino l’ ambiente; fornirà ai concessionari più di quei prodotti di cui necessitano per operare con successo; aiuterà a stabilizzare la base dei fornitori; e permetterà a Chrysler di restituire più presto i prestiti governativi”.

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