Berlusconi: “Bisogna reagire alla crisi”

di Mariella Commenta

Il treno Freccia Rossa, che percorrerà la tratta Milano – Roma in tre ore, è la metafora di come dovrebbe correre l’ Italia in tempo di crisi. Ne è convinto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, che ha viaggiato su questo convoglio ad alta velocità, percorrendo anche la tratta Bologna – Firenze, quasi tutta in galleria, che consentirà, da dicembre, di ridurre a tre ore il tempo di percorrenza.

Per correre di più e debellare la crisi, causata da quello che ha definito il virus americano che ha colpito un corpo sano come quello italiano, secondo Berlusconi, è necessario che tutti facciano la loro parte: “Bisognerebbe avere tutti la voglia di reagire, di avere molta fiducia, di impegnarsi e magari lavorare anche di più. Proseguire con le infrastrutture è quindi un imperativo categorico perché il ritardo rispetto agli altri paesi fa pagare 4 – 5 punti di Pil all’ anno”. La realizzazione dell’ Alta Velocità è dunque un traguardo importante che permetterà all’ Italia di affrontare la crisi: “Riapriremo i cantieri che la sinistra ha chiuso per i fanatismi e i veti ambientalisti”.

Le infrastrutture sono necessarie per attirare investimenti anche stranieri e a questo proposito il premier ha attaccato la magistratura che ha definito una metastasi in quanto proprio i dirigenti Impregilo, l’ azienda che ha realizzato la galleria tra Bologna e Firenze, sono stati condannati a cinque anni. “È qualche cosa di patologico – ha affermato – c’ è una magistratura che è una metastasi e la società deve reagire perché non è possibile che ci sia gente che applica la legge come un moloch che deve colpire. Bisogna reagire altrimenti non ci sarà più nessuno che vorrà venire in Italia ad investire e a fare le infrastrutture. Proseguire sulla strada della realizzazione delle grandi opere è necessario in un paese dove l’ 87% della famiglie è proprietario di casa, dove il sistema delle banche è solido e dove ci sono straordinari piccoli e medi imprenditori”.

Secondo il premier, davanti a questa fotografia del Paese, ci sono tutte le condizioni per pensare al futuro con fiducia e uscire da questa crisi di cui non si capisce bene quali siano le misure da adottare perché tutti stiamo prendendo un po’ di aspirina. Nessuno, insomma, ha la ricetta sicura: “Tutti i paesi sono in questa situazione – ha spiegato – e posso dire che essendo stato per due giorni ad ascoltare i miei colleghi d’ Europa, l’ Italia è quella che ha fatto prima e di più”. Due settimane fa aveva assicurato Confindustria che il governo per affrontare la crisi aveva messo “soldi veri, anzi verissi” e oggi ha rassicurato i dirigenti delle Ferrovie: “Ho garantito che il governo farà ogni sforzo per un contributo anche chiedendo capitali dei privati con la garanzia dello Stato. Con la crisi è difficile, ma ho garantito ai dirigenti che il governo farà ogni sforzo possibile per un contributo realistico”.

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