Consiglio federale dei Verdi il 10 e 11 maggio

di Mariella Commenta

 “L’esecutivo nazionale dei Verdi ha deciso di convocare il congresso straordinario, dopo il tracollo elettorale che ha cancellato la Sinistra Arcobaleno in Parlamento. Il 10 e l’11 maggio si riunirà il Consiglio federale del Sole che ride per stabilire il percorso verso il congresso, la data e le modalità di ascolto delle realtà territoriali”. Lo ha reso noto oggi un comunicato stampa dei Verdi, che ha specificato che al Consiglio federale, “il presidente e l’intero esecutivo nazionale si presenteranno dimissionari”.
“E’ stata una sconfitta netta al di là delle previsioni – commentava ieri Alfonso Pecoraro Scanio – il meccanismo dell’astensione da una parte e di una campagna elettorale truffaldina dall’altra in cui sono state oscurate le forze politiche che non fossero Pd e Pdl, hanno contribuito, con una legge elettorale pessima, a questo risultato”.

I Verdi tedeschi, nel ’90, ricordava Pecoraro “non capirono cosa successe con l’unificazione e non riuscirono a entrare in Parlamento ma da fuori del Parlamento hanno saputo ricostruire le ragioni di un rafforzamento che poi e’ avvenuto con le coalizioni successive: dovremmo fare lo stesso”.

“E’ necessario aprire una riflessione all’interno dei Verdi e con gli amici della Sinistra Arcobaleno sulle prospettive future”, spiegava sempre ieri Angelo Bonelli. “Il risultato è talmente negativo che non si può fare finta di nulla”. Per Bonelli “è mancata la capacita’ di comunicare una proposta politica significativa e moderna. Per questo bisogna aprire una riflessione all’interno dei verdi ma, per correttezza, anche con gli amici della Sinistra”.

Bonelli ribadisce tuttavia che “se vi fosse stata unità tra il Pd e la Sinistra, saremmo in una situazione diversa, perlomeno al Senato”. Sulla sconfitta si è espresso anche Marco Lion: “La scelta del Pd di andare da solo ha sicuramente polarizzato il voto del centro sinistra, e ha portato via voti alla Sinistra L’Arcobaleno. Ma non ha sortito alcun effetto. Non c’e’ stato recupero al centro come si pensava e grazie anche a loro è stato regalato il Paese a Berlusconi”.

“La Sinistra deve fare autocritica”, “rileggere il proprio destino” e poi “rimettersi in marcia”, ha detto anche Grazia Francescato, che ha spiegato di aver un “elettorato deluso, che non voleva votare” oppure propenso per il voto utile al Pd “per mettere un argine a Silvio Berlusconi”. Per questo “non sono stupita”, anche se “non pensavo ad un risultato così terrificante. Non ci aspettavamo una percentuale così bassa. Abbiamo Berlusconi – prosegue Francescato – ed hanno fatto fuori la Sinistra. Nonostante ciò dobbiamo andare avanti con il progetto comune della Sinistra Arcobaleno”.

La Sinistra Arcobaleno dovrà “seriamente interrogarsi” e “mutare rotta e leadership”. E’ l’appello lanciatom oggi dai due co-presidenti del gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, Daniel Cohn-Bendit e Monica Frassoni. “La catastrofica sconfitta della Sinistra Arcobaleno”, scrivono i due europarlamentari in una nota congiunta, “necessita un chiaro cambiamento di rotta e di leadership nonchè una seria analisi sulle ragioni dietro questo risultato estremamente negativo e sull’Italia ‘bipartitica’ che sono emersi d queste elezioni. Cambiamenti cosmetici non basteranno”.

La ricetta per i due verdi europei è “ricostruire una concreta alleanza con le ong e le associazioni della società civile attive su temi ambientali, diritti umani e la lotta contro tutti i tipi di mafia”.

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