Renato Brunetta rilancia proposta di offrire ai giovani un sostegno di 500 euro
Il ministro della Pubblica Amministrazione ha spiegato che non si tratta di un salario, ma di soldi da erogare sotto forma di borse di studio, aiuti per la casa, come succede in Europa. Che ci sia una relazione tra il fatto che diamo troppo ai padri e troppo poco ai figli lo si dice da sempre. Si parla di patto generazionale, poi quando un signore, cioè io, che queste cose le conosco, dice di spendere meno per il cattivo welfare dei padri per dare di più ai figli, me ne dicono di tutti i colori. Per carità, non togliamo le pensioni agli anziani per darle ai ragazzi che magari le usano male. Non è questo il punto, ma vogliamo fare una riflessione su noi stessi? Sull’ organizzazione del welfare?”
A proposito della politica di rigore di Giulio Tremonti Brunetta ha detto “Il ministro Tremonti ha perfettamente ragione. Io sono più rigorista di lui, ma nel rigore si può fare sviluppo”. Il portavoce di Renato Brunetta chiarisce in una nota: “Nessun attacco, nessuna polemica. Ha soltanto ricordato che se lui è professore ordinario di politica economica e finanziaria, il ministro Giulio Tremonti è invece professore ordinario di scienza delle finanze e di diritto finanziario. Il primo è quindi un economista, mentre il secondo è un giurista”.




















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