Fini è il nuovo presidente della Camera: Il discorso d’insediamento
L’onorevole Gianfranco Fini, eletto con 335 voti favorevoli ,è il nuovo presidente della Camera dei Deputati. E’ stato il presidente di turno a proclamare nell’Aula di Montecitorio l’elezione di Fini. Tutti i deputati si sono alzati in piedi salutando il nuovo presidente con un lungo e forte applauso.
Ecco il discorso di insediamento:
Onorevoli colleghi,
è con autentica e penso comprensibile emozione che mi rivolgo a voi per un doveroso indirizzo di saluto in apertura della XVI legislatura.
Ringrazio quanti mi hanno espresso la loro fiducia e, con pari sincerità, quanti non lo hanno fatto per logici e più che naturali motivi politici. Continua »
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“Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e di innovazione per la quale paghiamo anche dei prezzi, ma non torneremo indietro”. Con queste parole il segretario del PD alter Veltroni ha sintetizzato l’esito dell’ufficio politico tenutosi a Montecitorio. “Il partito – ha aggiunto Veltroni – è nato solo sei mesi fa, ha ereditato una situazione difficile e ha raggiunto in poco tempo una dimensione europea. Ci dobbiamo ora preparare per le prossime scadenze elettorali per dare un’alternativa agli elettori”.
“Ai fatti storici in questi giorni ci stiamo abituando, ma se Gianfranco Fini sarà eletto presidente della Camera, la terza carica dello Stato, sarà veramente un fatto epocale”. Ignazio La Russa non nasconde la propria soddisfazione per la candidatura del presidente di An allo scranno più alto di Montecitorio. “Sarebbe un traguardo sensazionale – spiega La Russa – anche perché è stato proprio Fini a volere una destra moderna che prima di essere riconosciuta ha dovuto superare tanti ostacoli”.
La Commissione europea ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Italia: per il 2008 le previsioni sono di un prodotto interno lordo in aumento dello 0,5%, contro lo 0,7% previsto a febbraio, lo 0,6% indicato dal governo e lo 0,3% stimato dal Fondo monetario internazionale. Per il 2007, invece dell’1,9% stimato in precedenza e poi ritoccato all’1,8%, il Pil è stato dato in crescita dell’1,5%, in linea con le previsioni del governo. “La decelerazione della crescita dipende da tutte le componenti della domanda”. “I consumi privati perderanno slancio per via dell’inflazione più alta e della fiducia in calo, anche se l’aumento degli stipendi e dell’occupazione sosterrà il reddito nominale disponibile. Il tasso di risparmio delle famiglie dovrebbe aumentare appena, in parte per via di effetti negativi per i patrimoni. Gli investimenti nel settore privato dovrebbero stagnare per via una calo dell’utilizzo di capacità e di condizioni finanziarie più strette, sia per il settore delle imprese, sia per le famiglie”.
Renato Schifani è il nuovo Presidente del Senato. Alla prima votazione ha ottenuto 178 voti a fronte di una maggioranza richiesta di 162 voti. Nel suo discorso di insediamento, Schifani ha delineato i tratti del proprio mandato:
Con 178 voti Renato Schifani è stato eletto Presidente del Senato della Repubblica. I senatori presenti e votanti erano 319; la maggioranza richiesta era pari a 162 voti. Il Senato è convocato per il 6 maggio, alle ore 10,30, per l’elezione dei quattro Vice Presidenti, dei tre senatori Questori e degli otto senatori Segretari.
“Le elezioni sono state vinte da Alemanno, cui ho telefonato e al quale ho rivolto i miei auguri sinceri nell’interesse della citta’”. E’ l’annuncio ufficiale che Francesco Rutelli non avrebbe mai voluto dare. Lo fa parlando nella sede del suo comitato elettorale, per la prima volta dopo la sconfitta alle elezioni per il sindaco di Roma.
Con i ballottaggi in 5 province e 44 comuni si sono concluse le elezioni amministrative. Nel voto per il Campidoglio Francesco Rutelli ha raccolto solo il 46,3%, mentre Nicola Zingaretti del PD sarà presidente della Provincia di Roma. Al nord il PD strappa Vicenza e Sondrio alle destre e vince anche a Udine, mentre al sud perde Catanzaro e Foggia.




















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