Frattini, improponibile ipotesi governo larghe intese

 Frattini, improponibile ipotesi governo larghe intese

Franco Frattini non ritiene proponibile l’ ipotesi di un governo di larghe intese, anche se guidato da Silvio Berlusconi, avanzata da Casini. Ma attacca anche Umberto Bossi: “Casini è portatore di valori comuni con il Pdl ed è sbagliato e inaccettabile che la Lega ponga degli ultimatum a Berlusconi; non si tratta evidentemente di un antagonista della Lega. Si tratta di un membro del Partito Popolare Europeo come lo siamo noi. Ci troviamo alle riunioni del Ppe insieme ed è curioso che qui in Italia siamo in banchi contrapposti in Parlamento. Ma ciò detto, un governo di larghe intese è l’ultima cosa al mondo che potrebbe essere spiegata ai nostri elettori: sarebbe un tradimento. Non ce li vedo i miei elettori capire che si possa fare il governo, come se niente fosse, insieme a Bersani, che dice di tutto contro Berlusconi, Quindi è una cosa del tutto improponibile. Casini deve invece riflettere, non su una offerta che non è stata fatta dal premier, ma sull’apertura che molti esponenti del Pdl e lo stesso Berlusconi hanno fatto sui principi, sulle tematiche e sulle riforme. Credo che su questo terreno le porte a Casini debbano essere aperte”.

Bocchino, Verdini dovrebbe dimettersi

Bocchino, Verdini dovrebbe dimettersi Italo Bocchino: ”Da amico mi auguro che Verdini sappia dimostrare la sua innocenza, ma dal punto di vista politico c’ è un enorme problema di opportunità

Mediazione civile: l’ inserimento del comma 18 previsto nella manovra è un omaggio a tutti i cittadini

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L’ inserimento, da parte del governo, mira a risolvere le controversie pendenti. Un emendamento necessario quello del Governo inserito nella manovra che riforma il processo civile con l’ obiettivo di accelerare i tempi di risoluzione delle controversie pendenti. Facciamo un po’ di chiarezza in proposito – dice Pecoraro presidente dell’ Associazione Nazionale dell’ Arbitrato e la Conciliazione (A.N.P.A.R). Dopo mesi di chiacchiere ed interpretazioni sulla mediazione, entrata in vigore il 20 marzo, il Governo ha capito che il continuo rinviare – ad estendere l’ obbligatorietà, a tutti i diritti disponibili dei cittadini, mediante il tentativo di conciliazione, così come è stato fatto per le controversie civili e commerciali transfrontaliere, di cui alla Direttiva Europea 52/2008 – può mettere in pericolo il buon esito dell’ istituzione del nuovo istituto giuridico.