Senato, ok fiducia Monti

 Mario Monti ottiene la fiducia al Senato e dà il via alla manovra economica. Anche se con un calo statistico del 10 per cento dei consensi al governo da parte del Parlamento, Monti dichiara: “Il decreto è legge e ne sono lieto. Può partire così la cosiddetta “fase due”, una serie di interventi già preannunciati dall’esecutivo e con obiettivo primario alla crescita e allo sviluppo”.

Berlusconi a Monti: ”Basta tasse”

 Ribadisce ancora Berlusconi: ”Se si prosegue con questa imposizione fiscale e se sinistra e sindacati sono rigidi si arriverà alle elezioni”. Ribadisce anche la sua lealtà e quella del suo partito al Governo Monti, ma chiarisce anche che il governo dovrà prendere decisioni ed agire in sintonia con le forze politiche che lo sostengono. Chiede, quindi, a Monti un maggiore coinvolgimento degli esponenti dell’esecutivo, dei segretari dei partiti della maggioranza e magari anche dei capigruppo.

Fornero: ”Aumentare i salari”

 Il Governo è disponibile al dialogo con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Il ministro del Welfare Elsa Fornero dichiara: ”Si deve poter parlare di tutto perché non ci possono essere terreni inesplorati. Tra le priorità del Governo c’è l’aumento dei salari, perché sono bassi e perché il divario nella distribuzione del reddito è cresciuto negli ultimi 15 anni”.