Legge lavoro. Napolitano non firma

 Legge lavoro. Napolitano non firma. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha chiesto alle Camere, a norma dell’ art. 74, primo comma, della Costituzione, una nuova deliberazione in ordine alla legge di riforma del lavoro “affinché gli apprezzabili intenti riformatori che traspaiono dal provvedimento possano realizzarsi nel quadro di precise garanzie e di un più chiaro e definito equilibrio tra legislazione, contrattazione collettiva e contratto individuale“. Lo si legge nella nota del Quirinale, in cui si chiede di realizzare la riforma con garanzie certe.

Riforma Gelmini fra sostenitori e detrattori

 Riforma Gelmini fra sostenitori e detrattori. La Riforma Gelmini, in questi mesi, è stata oggetto di numerose discussioni, forum e dibattiti fra i suoi sostenitori e i detrattori, fra chi condivide i tagli alla scuola in un momento di crisi e recessione e coloro i quali, invece, ritengono ci siano altri servizi meno necessari che dovevano essere sacrificati al posto dell’istruzione. A distanza di qualche mese dall’ entrata in vigore (01 settembre 2009 per la scuola primaria e secondaria di primo grado) cerchiamo di capire l’ impatto che tale legge ha avuto nella scuola primaria, grazie ad una recentissima indagine che è stata da noi effettuata in quattro scuole elementari centrali di Milano (zona Ovest), precisamente quelle di Via Ariberto (Bonaventura Cavalieri), Via Bergognone (Oberdan Pozzi), Piazza Sicilia (Novaro Ferrucci) e Via Rasori (Pascoli).