”Fiat meglio senza Italia”, la Ferrari attacca Marchionne e il Governo
La viceresponsabile per le Attività Produttive e l’Industria dell’Italia dei Diritti: ”La politica ha fallito un’altra volta, questo è uno schiaffo in faccia al servilismo dei nostri parlamentari e ministri. Non mi sorprende assolutamente quello che dice Marchionne, lui fa il lavoro sporco per il quale è profumatamente pagato. L’unico criterio di guida delle corporation è la massimizzazione a breve termine del rendimento finanziario, nella rincorsa continua al profitto, meglio se extra per dare soddisfazioni trimestrali agli azionisti”. Questo il severo commento di Emanuela Ferrari, viceresponsabile per le Attività Produttive e l’Industria dell’Italia dei Diritti, dopo le parole pronunciate nella trasmissione televisiva ”Che tempo che fa” dall’amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, il quale ha dichiarato polemico che ‘la Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l’Italia”. Questa frase ha innescato immediatamente un acceso dibattito politico nel quale sono intervenuti i maggiori leader di partiti e sindacati italiani, divisi tra chi condivide e chi critica aspramente le posizioni espresse dal numero uno del Lingotto.