Secondo il Gip “nel gennaio 2008, di fronte alla previsione di nuove imminenti elezioni politiche, Gennaro Mokbel mette in moto una vera e propria organizzazione che riesce in brevissimo tempo a costruire e rendere vincente la candidatura al Senato dell’ avvocato Di Girolamo, da sempre organico all’ associazione criminale per cui si procede. Che si sia trattato della candidatura e della possibilità di ingresso nel mondo delle istituzioni pubbliche dell’ intero gruppo criminale facente capo a Mokbel non della candidatura della singola persona Di Girolamo Nicola Paolo, emerge incontestabilmente dallo stesso tenore letterale di numerosissime conversazioni che intervengono tra il candidato e Mokbel Gennaro o tra questi ed altri soggetti. Ciò che ricorre sempre è la piena consapevolezza in tutti i sodali coinvolti nella costruzione della candidatura e nella successiva campagna elettorale che si tratta della candidatura al Senato del gruppo e che il Di Girolamo costituisce solo lo strumento per consentire all’ intero gruppo di fare ingresso dalla porta principale nelle istituzioni dello Stato.
Attualità
La sfida di Berlusconi. Lancia “I nuovi paladini contro il male”
Nasce un esercito del bene contro il male, che sarà coordinato da Michela Brambilla. È la nuova sfida del premier, irritato da quelle secchiate di fango che sono le intercettazioni,
Berlusconi – Fini: ancora venti di discordia
Berlusconi – Fini: ancora venti di discordia. Il pomo della discordia tra Fini e Berlusconi è l’ immigrazione. Silvio Berlusconi accusa la sinistra di voler spalancare le porte ai cittadini
Nuove centrali nucleari a Latina, il no della Di Marcantonio
La responsabile provinciale dell’ Italia dei Diritti si pronuncia contro la possibile riapertura degli impianti pontini dismessi. “Noi cittadini di Latina abbiamo già dato, il nostro prezzo lo abbiamo già pagato”. Questo l’ amaro commento di Camelia Di Marcantonio, responsabile per la provincia di Latina dell’ Italia dei Diritti, dopo l’ approvazione del decreto legislativo contenente i criteri per la localizzazione dei nuovi impianti nucleari, che verranno realizzati a partire dal 2013. Anche se per l’ individuazione definitiva delle aree bisognerà aspettare circa tre mesi, tra i possibili siti figurano le centrali dismesse di Borgo Sabotino e del Garigliano.
Riciclaggio di denaro sporco. Maxindagine in corso
Silvio Scaglia, fondatore ed ex amministratore delegato di Fastweb, è ricercato dalla dda di Roma che ha emesso nei suoi confronti un mandato di arresto nell’ ambito di una maxinchiesta sul riciclaggio di denaro sporco che ha condotto all’ arresto di 56 persone. Misura cautelare in carcere – su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia – anche per il senatore Nicola Di Girolamo (Pdl) e per il presidente, l’ ad e alti funzionari della Telecom Italia Sparkle (società controllata al 100% da Telecom) in carica dal 2003 al 2006. Scaglia afferma la sua estraneità a qualunque reato.
Corruzione, un problema gigantesco
Questo è per il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, la corruzione: “un problema gigantesco” per il quale serve una lotta titanica. All’ inaugurazione della Luiss School of government, Montezemolo ha esortato “a tornare a guardare con fiducia all’ Italia, alle sue risorse morali e alla grande maggioranza degli italiani che si dedicano con impegno e onestà al proprio lavoro e alla costruzione del futuro comune. Dobbiamo fare in modo che questa maggioranza di italiani si affermi e si renda sempre più visibile nel Paese”.
Operazione anticamorra nel casertano, il punto di D’ Auria
Il responsabile per la Campania dell’ Italia dei Diritti si congratula con le forze dell’ ordine per il lavoro svolto. “Un sincero plauso alle forze dell’ ordine e alla magistratura”. Così Antonio D’ Aria, responsabile per la Campania dell’ Italia dei Diritti, commenta l’ operazione di polizia che ha visto l’ esecuzione di 30 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti esponenti del clan Farina – Martino, organizzazione criminale operante nel comune casertano di Maddaloni.
Fini ottimista: “Dopo il voto riforme condivise”
Il presidente della Camera Gianfranco Fini è ottimista: spera di realizzare le riforme istituzionali che maggioranza e opposizione possono condividere, come quelle che prevedono la nascita di un Senato federale
Apertura dell’ anno giudiziario. L’ intervento di Formigoni
“In un momento in cui la trasparenza delle istituzioni sembra messa nuovamente in crisi da gravi fatti accaduti di recente, è necessaria una consapevolezza maggiore di cosa vuole dire bene comune da parte di tutti, politici, imprenditori, intellettuali e classe dirigente. Bisogna risvegliare la coscienza di chi ha comunque responsabilità nella società e nel governo della cosa pubblica per fare in modo che la gente abbia stima di chi esercita queste responsabilità”. Ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel suo intervento all’ apertura dell’ anno giudiziario della Corte dei Conti, da parte dei presidenti Antonio Vetro e Nicola Mastropasqua e del procuratore regionale Eugenio Schlitzer.
Eolico per il clima, la qualità e il futuro del Paese. Il vento fa bene all’ Italia
Eolico per il clima, la qualità e il futuro del Paese. Il vento fa bene all’ Italia. Perché si deve puntare sull’ eolico per il clima, la qualità e il futuro del Paese. Legambiente: “Settore trainante, con produzione in forte crescita. Efficiente e pulito. Ora regole certe per raggiungere gli obiettivi Ue al 2020”. Un settore fortemente positivo, in crescita e con grandi possibilità di sviluppo. L’ eolico in Italia – come nel resto del mondo – ha raggiunto traguardi significativi in termini di Megawatt installati (oltre 5mila), di energia elettrica prodotta (6,7 TWh circa, pari al 2,1% del consumo interno lordo), di occupati stabili diretti (oltre 2500).
Un successo raggiunto grazie ad una tecnologia competitiva e affidabile, che dimostra la capacità delle fonti rinnovabili di rappresentare oggi una prospettiva concreta e una direzione di marcia imprescindibile per raggiungere al 2020 gli obiettivi fissati dall’ Unione Europea per le rinnovabili – e cioè soddisfare il 17% dei consumi finali – grazie al futuro sviluppo dell’ eolico che può arrivare a 10mila MW installati attraverso nuovi impianti, parchi off shore, rewamping di impianti esistenti, mini e microeolico.