Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha incontrato oggi a Palazzo Chigi il presidente della Commissione dell’Unione Europea, Josè Manuel Durão Barroso.
Durante l’incontro si è parlato di tutti i problemi comuni dell’Europa, ha detto Berlusconi in conferenza stampa, evidenziando la totale sintonia con il Presidente Barroso per la visione delle soluzioni da adottare nel futuro. La priorità, oggi, è l’approvazione del trattato di Lisbona, che va adottato così com’è, questo è fondamentale perché l’Europa possa essere in grado di operare.
Inoltre, ha detto il premier, c’è da portare avanti una politica comune della difesa, dell’energia, dell’immigrazione, oltre a superare l’emergenza attuale che è rappresentata dal prezzo del greggio.
Crescita del Pil che non supererà lo 0,4% nel 2008 e nel 2009, consumi in stagnazione, investimenti al palo, potere d’acquisto delle famiglie eroso dalla corsa del costo della vita, produzione industriale in calo dell’1% nel secondo trimestre. Il Bollettino economico di luglio della Banca d’Italia disegna un Paese fermo, malato di scarsa produttività, alta inflazione e redditività delle imprese in flessione. E se ci sono rischi, avverte Palazzo Koch, sono verso un ulteriore peggioramento del quadro se il prezzo del petrolio dovesse continuare a salire.
Battute finali, alla Camera, per il decreto sicurezza.
“Ho sentito dell’arresto di Del Turco: mi sembra una cosa molto strana… La decapitazione completa, quasi una retata, di un intero governo di una Regione. E conoscendo l’attuale situazione dell’accusa in Italia, ho sentito anche il teorema accusatorio”.
“Io ho accettato di fare la campagna elettorale controvoglia, solo per senso di responsabilita’ nei confronti del mio Paese”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi, spiegando e ribadendo di voler andare avanti a tutti i costi nel programma di governo e tornando con la mente al periodo prima del voto. “Visto ora chi sono i signori dell’opposizione io sono determinatissimo a completare il mio mandato garantendo agli italiani non una democrazia in liberta’ vigilata ma una democrazia che garantisca a tutti la piena liberta. Io sono determinatissimo”.
“Il Pd nasce per fare l’agenda di questo paese”. Ne è convinto Francesco Rutelli sul palco di Montecatini durante il convegno dei coraggiosi, dove ha illustrato idee e proposte per far crescere il Partito Democratico. Per Rutelli è impensabile che il “PD rimanga fermo immaginando una crisi di consenso nei confronti di Berlusconi, una crisi che spiani la strada a un suo ritorno’. “No, non ci sono scorciatoie – ribadisce Rutelli – spetta al Pd scrivere l’agenda per cui gli italiani debbano appassionarsi, dividersi, fino a condividerla”. Ma per fare questo osserva ”il PD deve attendersi anche di avere un dissenso, deve fare discutere”.