La Russa (AN): Berlusconi leader, Fini il suo successore naturale

 Oggi il “leader è Berlusconi”, ma “non c’è dubbio che, quando sarà, il leader naturale sarà Fini. Ma parlarne, proprio perché è il leader naturale, è un errore che crea solo confusione”. E’ quanto afferma il ministro della Difesa reggente di An, Ignazio La Russa, in una intervista a Il Foglio parlando del processo di formazione del Pdl. Quanto alle posizioni espresse dai due partiti maggiori, il ministro le liquida come “qualche piccola polemica da parte di chi ricerca un ruolo”.
Sul rapporto 70-30 tra Forza Italia e An, La Russa spiega: “Non ci vuole molto a capire che questo è solo il dato nazionale. Poi va adeguato città per città, regione per regione. Per An è un rapporto leggermente migliore rispetto a quello che abbiamo oggi in Parlamento, dove siamo al 28 per cento.

Prezzi: “boom” della pasta, in calo gli alberghi

Nei primi sei mesi dell’anno i prezzi della pasta hanno messo a segno un rincaro del 30,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’aumento è certificato dal Tesoro nell’ultimo documento sui prezzi, che mostra un dato superiore a quello diffuso dall’Istat a luglio (+25%). Aumenti a due cifre per molti generi di prima necessità, con in testa pane (+13,2%) e latte (+11,8).

L’aumento del prezzo del pane è il secondo maggior rincaro registrato nel primo semestre dell’anno rispetto all’analogo periodo del 2007. Più veloce c’è solo l’aumento del gasolio che, spinto dalle fiammate petrolifere, ha segnato un +31,9%. Ed il piatto di spaghetti e’ aumentato molto di piu’ anche del prezzo della benzina (+24,5%).

PD: Giustizia e riforme, il premier capovolge la realtà

Berlusconi ci riprova. Prima ammazza sul nascere ogni possibilità di dialogo con l’opposizione sulle riforme necessarie al Paese e poi cerca di lavarsene le mani scaricando la responsabilità sull’opposizione stessa. In una lunga e a tratti surreale intervista rilasciata al settimanale “Tempi”, il premier si dice “deluso” del segretario del PD Walter Veltroni e lo accusa di “sudditanza psicologica verso le frange giustizialiste” dell’opposizione.

Una tesi sconcertante quella sostenuta da Berlusconi, soprattutto alla luce del fatto che il PD si è da sempre detto disponibile ad aprire un costruttivo e proficuo confronto con la maggioranza sulle tante riforme istituzionali di cui l’Italia ha bisogno. Essendo per questo addirittura additato di eccesso di dialogo. Chi ha messo in tutti i modi i bastoni tra le ruote del confronto sulle riforme è stato invece lo stesso Berlusconi e la maggioranza accondiscendente che lo sostiene. Alle belle parole del discorso di insediamento alle camere, hanno fatto seguito scelte politiche scellerate che hanno messo davanti a tutto i soli interessi personali del premier e accantonato quelli del Paese.

Brunetta: L’amministrazione pubblica deve lavorare meglio e costare meno

 Riportare la pubblica amministrazione ad essere un pezzo di sviluppo del paese, restituire ai dipendenti pubblici l’orgoglio e il senso della loro missione, garantire la soddisfazione del cittadino-cliente. Questi gli scopi dell’azione del ministero della pubblica amministrazione. Merito, sanzione, responsabilità, sono le parole chiave di un percorso di cambiamento che lavori sulla produttività, sul rendimento, sull’efficacia, sul trovare i giusti incentivi ma anche le legittime sanzioni per distinguere i fannulloni da chi invece opera seriamente e con senso del dovere. Come ha detto il ministro Brunetta, “dobbiamo avere, sviluppare, realizzare un’amministrazione pubblica che lavori meglio e che costi di meno.

Casini (UDC): La scelta dei parlamentari torni ai cittadini

Parte da Otranto la raccolta di firme “Preferiamo la preferenza”, su iniziativa dell’Udc, per sostenere una proposta di legge popolare che reintegri il voto di preferenza nella legge elettorale.
‘È una campagna per la libertà – ha sottolineato stamane il presidente dell’Udc, Pierferdinando Casini, che insieme con Rocco Buttiglione, iscritti e simpatizzanti del partito era sulla spiaggia di Otranto – di scelta dei cittadini che non possono essere espropriati da un finto bipartitismo che vuole levare anche la possibilità di scelta per i parlamentari europei’.
‘Noi – ha aggiunto – vogliamo che anche per il livello nazionale ci sia la possibilità per i cittadini di scegliere il proprio parlamentare. Non possono essere le nomenclature dei partiti a scegliere tutti i parlamentari italiani’.

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Ocse: in Italia è crescita zero

 Nel secondo trimestre 2008 il Pil italiano è sceso dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti, mentre ha avuto crescita zero su base annua. A dirlo è l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che raggruppa 30 tra i Paesi maggiormente industrializzati. Il rallentamento della crescita economica è comunque generalizzato: sul secondo trimestre il Pil dell’intera area Ocse ha registrato un incremento dello 0,2% dal trimestre precedente, meno della metà della performance messa a segno all’inizio dell’anno. Il tasso di crescita su base annua si è invece ridotto all’1,9% a fronte del +2,5% che si era registrato sui primi tre mesi. Messe assieme, le sette maggiori economie avanzate hanno registrato un flebile +0,1% del Pil, mentre il tasso di espansione su base annua si è ridotto all’1,5% dal 2,1% dei primi tre mesi.

Cesa (UDC): Su giustizia disponibili al dialogo, no a linea Di Pietro

L’Udc apre al governo e alla maggioranza sulla riforma della giustizia in autunno.
In una intervista al quotidiano on line Affaritaliani.it, Lorenzo Cesa dice di essere disposto a trattare con il centrodestra ‘Anzi -spiega il segretario dei centristi- abbiamo promosso per il 2 e il 3 settembre un’iniziativa dove abbiamo invitato tutti i rappresentanti dei partiti che si occupano di giustizia e non solo, quindi anche personalità che hanno rilievo in questo settore: ex presidenti di Corte Costituzionale e professori universitari.

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