Crisi, si muove l’Europa dei 4: Pronti a sostenere le banche

“L’applicazione del Patto di stabilità dovrà riflettere l’eccezionalità delle condizioni in cui ci troviamo”. Il presidente francese Nicolas Sarkozy chiude così il vertice del G4 a Parigi sulla crisi finanziaria, promettendo sanzioni “per i responsabili del crack” e annunciando “sostegno” per le banche europee in difficoltà. “Ogni governo si muoverà, secondo i metodi propri, ma in modo coordinato con gli altri stati europei” spiega Sarkozy. Non è un vero e proprio “piano Ue” per le banche continua il premier francese, ma è una prima risposta per evitare che la crisi faccia sentire i suoi effetti devastanti. Una crisi globale ed infatti i 4 lanciano la proposta di un vertice internazionale da tenere “il prima possibile” per rivedere le regole alla base dei mercati finanziari. ” Dobbiamo rifondare tutto il mercato finanziario mondiale. Tutti gli operatori devono essere coinvolti – aggiunge Sarkozy – In tempo di crisi c’è bisogno di una task force sulla supervisione in cui sono rappresentate le banche centrali e i ministeri delle finanze dei diversi Paesi”.

Brunetta: Riforma della Pubblica Amministrazione, al via la fase due

 Il Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, in accordo con i Ministri La Russa, Maroni e Sacconi, ha presentato al Parlamento alcuni emendamenti al disegno di legge 1441 in discussione alla Camera, tesi a perfezionare e chiarire le norme del decreto legge 112 relative alle assenze per malattia. In particolare, è stato presentato un emendamento per evitare la riduzione del trattamento economico del personale del comparto sicurezza e difesa (ivi compresi i Vigili del Fuoco) in caso di assenza per malattia. Il Governo ha così accolto quanto richiesto dal Sindacato Autonomo di Polizia. Un emendamento che vanifica tutte le polemiche di coloro che non hanno saputo aspettare e che hanno tentato di sminuire l’autorevolezza di una meritoria azione del Governo di riforma della Pubblica Amministrazione nel suo complesso. Tante volte è stato ripetuto dal Presidente Berlusconi che tutto è migliorabile, aspettare il pacchetto già pronto e confenzionato è tipico di coloro che non hanno la capacità di proposta e di riflessione, ma che si pongono rigidi, proprio come nei regimi, aspettando la longa mano del potere che gli scodella la pappa in bocca.

Incontro al Quirinale fra il Presidente Napolitano a Sua Santità Benedetto XVI

 Stato e Chiesa italiana si incontrano “in un rapporto di reciproco rispetto e di feconda collaborazione”, ed è con questo spirito che “ci prepariamo a celebrare il centocinquantesimo anniversario della nascita del nostro Stato unitario”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dando il benvenuto al Quirinale a Sua Santità Benedetto XVI.
“Il valore supremo che ci deve guidare – ha detto tra l’altro il Capo dello Stato – è il rispetto della dignità umana, in tutte le sue forme e in tutti i luoghi. Esso implica più che mai anche la coscienza e la pratica della solidarietà, cui non possono restare estranee – anche dinanzi alle questioni più complesse, come quella delle migrazioni verso l’Europa – le responsabilità e le scelte dei governi”. Il Presidente Napolitano ha quindi fatto riferimento alle “vicende critiche” e ai “motivi di allarme che accompagnano il cammino dell’umanità in un mondo pur così ricco di risorse e di potenzialità di progresso”.

Federalismo fiscale: il Cdm vara il ddl

Il Consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge che introduce il cosiddetto federalismo fiscale.
Il Consiglio dei ministri ha poi approvato un decreto legge contenente disposizioni urgenti per il riequilibrio economico e finanziario di regioni e enti locali.
“Sarà un riforma storica ed è contenuta in un disegno di legge ordinaria e non costituzionale” ha spiegato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti.
Il testo approvato dal Governo è quello emerso dal confronto tra l’esecutivo e la Conferenza Unificata degli enti locali (Regioni, Province, Comuni e Comunità montane). Le Regioni hanno espresso un “parere positivo sui principi”, riservandosi di verificare l’attuazione delle norme, mentre per Province e Comuni il via libera definitivo sarà condizionato dall’approvazione di alcuni emendamenti.

Appello di Napolitano su Rai e Consulta

 L’elezione di un giudice costituzionale e del presidente della commissione di Vigilanza Rai sono “obblighi a cui il Parlamento non può ulteriormente sottrarsi”. E’ il duro appello che lancia il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in una dichiarazione al termine di una conversazione telefonica con Marco Pannella che sta facendo lo sciopero della fame per queste due insolute vicende.

In particolare proprio per l’elezione del presidente della Commissione di Vigilanza Rai la maggioranza sta volontariamente disertando e boicottando i lavori parlamentari.

Napolitano richiama quindi tutte le forze politiche, pur nella “comprensibile diversità di valutazioni politiche”, a far prevalere “la consapevolezza dell’inderogabile dovere costituzionale da adempiere”.

Contratti: e’ guerra di cifre Cgil-Confindustria

 La proposta di Confindustria produrrà un aumento dei salari o una diminuzione? E’ la domanda a cui le organizzazioni di rappresentanza delle industrie e della Cgil hanno dato una risposta diametralmente opposta: aumenteranno in 4 anni di 2.503 euro in valore nominale e di 766 euro in valore reale, dice il presidente degli indutriali, Emma Marcegaglia. Diminuiranno nello stesso periodo di 1.914 euro, sostiene invece il leader della Cgil, Guglielmo Epifani.

Il giorno che ha seguito lo strappo della Cgil al tavolo dei contratti ha visto insomma una guerra di cifre tra il presidente di Confindustria – che ha ribadito “non ci faremo imporre veti” – e il segretario della Cgil. “Non capisco che conti siano stati fatti e come. La verità – ha accusato Emma Marcegaglia è che la Cgil vuole il ripristino della scala mobile.

Alfano: Sentenze brevi e chiare nel processo civile

 Dopo l’approvazione avvenuta alla Camera della riforma del processo civile, che ora passa all’esame di Palazzo Madama, il ministro della Giustizia Alfano ha mostrato grande soddisfazione: “Siamo molto contenti perche’ i processi civili in Italia hanno avuto una durata di 10 anni una cosa inaccettabile per qualsiasi cittadino. Noi vogliamo velocizzare a abbiamo trovato dei modi per riuscirci : innanzitutto un massiccio uso delle tecnologie, dell’informatica e di internet per adeguare i tempi dei processi alla modalita’ di procedere dei nostri uffici. In secondo luogo severe punizioni per chi gioca ad allungare i tempi dei processi. Inoltre sentenze brevi e chiare comprensibili a tutti i cittadini.

Governo, Casini (UDC): Troppi dl rendono il Parlamento un ente inutile

 Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini si appella al presidente del Consiglio e al presidente della Camera, affinché difenda il ruolo e le prerogative della Camera.
“Siamo rimasti sconcertati – ha esordito Casini riferendosi alla comunicazione fatta dal ministro dell’Economia in Aula- dalle parole dell’onorevole Tremonti, per l’assoluta inutilità che attribuisce evidentemente al ruolo del Parlamento. Oggi, in tutti i giornali odierni è enunciato un proposito del Presidente del Consiglio. Come lei sa, noi non lo demonizziamo affatto e non lo riteniamo affatto il male di questo Paese (come altri dell’opposizione), ma egli ha enunciato a più riprese, nella giornata di ieri, il suo proposito di ricorrere maggiormente rispetto a quanto fatto finora alla decretazione d’urgenza, in quanto questo deve diventare lo strumento ordinario del Governo del nostro Paese”.

Il PD cerca di mediare fra Confindustria e sindacati sulla riforma della contrattazione

I contratti dei lavoratori italiani al centro delle preoccupazioni del PD. Walter Veltroni ha incontrato Emma Marcegaglia, presidente di Confidustria per valutare lo stato della trattativa sulla riforma del modello contrattuale, dopo la rottura avvenuta nei giorni scorsi con la Cgil. “Ovviamente non abbiamo parlato del tempo”, ha esordito sorridendo Emma Marcegaglia al termine di questo colloquio di circa un’ora nella sede del PD, durante il quale, insieme ad Alberto Bombassei e a Maurizio Beretta, oltre a Veltroni, ha incontrato alcuni esponenti del Governo ombra del PD, Pierluigi Bersani, ministro dell’Economia, Enrico Letta, ministro del Welfare e il vicesegretario del PDDario Franceschini. Lunedì Veltroni ha in programma di incontrare anche i segretari di Cgil, Cisl e Uil. Un incontro esplicativo da entrambi le parti per chiarire posizioni e soprattutto per ribadire l’interessamento forte e concreto del PD di fronte ad una riforma che interessa milioni di lavoratori.

Epifani risponde alla Marcegaglia sul tema della scala mobile

 “E’ un’accusa del tutto fuoriluogo e anche ridicola. Ricordo a Emma Marcegaglia che nell’84 io mi battevo contro gli effetti perversi della scala mobile. Mi presi gli insulti per questo”. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in un’intervista a ‘La Repubblica’, respinge l’accusa, lanciata dalla leader di Confindustria, di essere il fautore del ritorno alla scala mobile e ribadisce le ragioni della rottura con Confindustria, ma anche con Cisl e Uil. “All’epoca, Emma Marcegaglia era poco più d’una bambina, quindi non può ricordare, altrimenti non avrebbe detto quelle cose. Non permetto a nessuno di sostenere che vorrei ripristinare la scala mobile”, aggiunge Epifani.

Sul merito della proposta di Confindustria per la riforma degli assetti contrattuali, il leader della Cgil dice: “La proposta degli industriali opera due correzioni al ribasso. Intanto abbassa la base retributiva sulla quale calcolare gli incrementi a livello nazionale.