Il testo integrale dell’intervento di Giulio Tremonti svolto alla Camera dei Deputati il 9 ottobre 2008 sugli sviluppi della crisi finanziaria.
Signor Presidente, onorevoli colleghi,
inizio il mio intervento con un flash-back. L’evidenza della crisi finanziaria in Europa e l’avvio della gestione politica della crisi finanziaria, così come si è manifestata in Europa, è databile al 26 settembre di quest’anno, a Bruxelles, in sede di Economic financial stability committee. Queste è la sede nella quale inizia la considerazione e la gestione della crisi finanziaria in Europa.
Infatti, è dal 26 settembre che prende avvio un continuo di iniziative e di contatti sistematici a livello tecnico, diplomatico e politico, ogni giorno, spesso molte volte nello stesso giorno, per i Paesi europei parte del G8 e anche verso la più ampia comunità internazionale.
Walter Veltroni, ospite di ‘Ballarò’, inizia il suo intervento in trasmissione chiarendo di “non temere Berlusconi per quello che è o per quello che fa. Ciò che mi preoccupa – spiega il leader del Pd – è lo stato del nostro Paese, il suo ‘andazzo. Temo che le mie preoccupazioni siano fondate. Mi preoccupa che mentre il presidente del Consiglio va in giro a raccontare barzellette o racconta delle sue nottate… Il Paese vive una situazione drammatica”.
Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legge contenente provvedimenti per la stabilità delle banche e del risparmio.
“Ieri in televisione era un dilagare di ministri, quegli stessi ministri che Berlusconi aveva detto qualche giorno fa che non sarebbero dovuti andare in televisione.
I ministri delle Finanze dei Ventisette hanno trovato un accordo per innalzare a 50.000 euro, rispetto agli attuali 20.000, il tetto minimo per le garanzie sui depositi bancari nell’Ue. Nel testo di compromesso finale si lascia comunque la possibilità ai paesi membri di applicare una soglia più elevata, “di 100.000 euro”. La modifica interessa poco l’Italia che già prevede una copertura per i depositi pari a 103.000 euro. Il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, ha sottolineato che “i Ventisette si sono ritrovati su una volontà e una dottrina comune per fronteggiare la gravissima crisi finanziaria in corso”. “L’Europa – ha detto Lagarde – è unita per fronteggiare la crisi, ed è determinata ad agire in modo coordinato”. “I 27 – ha concluso Lagarde – hanno riaffermato la determinazione ad assicurare solidità e stabilità al sistema bancario”.
Il governo ha posto la fiducia sul decreto legge di riforma della scuola del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che ha spiegato: “I tempi sono stretti e con l’ostruzionismo da parte dell’opposizione i presupposti di urgenza per mettere la fiducia alla Camera ci sono tutti.