Le misure anticrisi proposte dal PD

 Il Pd condivide le misure di sostegno ai mercati finanziari concordate ai recenti appuntamenti dell’Eurogruppo ed Ecofin e finalizzate a garantire i risparmiatori, a ricapitalizzare le istituzioni finanziarie in difficoltà e ad assicurare il credito interbancario.

Il Pd condivide, pertanto, le misure previste nei due decreti legge approvati dal Governo a seguito delle riunioni dell’Eurogruppo;

il Pd considera, tuttavia, necessario modificare i due decreti in due direzioni. In primo luogo, per coinvolgere il Parlamento e dare trasparenza alle principali scelte dell’esecutivo. In secondo luogo, per far fronte all’emergenza sul campo dell’economia reale: occupazione, redditi da lavoro e pensione, credito alle micro, piccole e medie imprese, investimenti pubblici e privati.

Infatti, dai mercati finanziari, la crisi ha investito l’economia reale. Gli andamenti delle Borse di tutto il mondo, dopo l’attuazione dei piani straordinari di salvataggio decisi dai Governi dell’Unione europea e degli stati Uniti, indicano la crescente preoccupazione degli operatori di mercato per la contrazione dell’attività economica. La priorità della politica economica ora è l’economia reale.

Industria: calano fatturato e ordinativi

 Secondo i dati Istat, ad agosto calano fatturato e ordinativi dell’industria. Il fatturato registra un calo dell’11% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, facendo segnare diminuzioni del 10,2% sul mercato interno e del 12,9% su quello estero. Il dato mensile presenta una flessione del 3%. Gli ordinativi registrano invece una flessione tendenziale del 5,2%, derivante da una riduzione dello 0,5% sul mercato interno e del 12,8% sul mercato estero. La variazione mensile segna invece un calo dello 0,3%. Nel confronto dei primi otto mesi del 2008 con lo stesso periodo dell’anno precedente, il fatturato dell’industria ha registrato un incremento del 2,6%, quale sintesi di una crescita del 2,5% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero.

Il Governo annuncia l’arrivo di “aiuti di Stato”

 Dai sei agli otto miliardi: è questo l’ammontare dei finanziamenti che dovrebbero arrivare alle banche italiane dalla Bei, la Banca europea per gli investimenti, per essere destinati al sostegno delle piccole e medie imprese. Lo hanno annunciato il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio europeo che si è svolto a Bruxelles.

“Da noi – ha detto Tremonti – si chiede in tante sedi di finanziare la piccola e media impresa. La nostra risposta è che un’enorme linea di credito della Bei è destinata, a partire da settembre, proprio alla piccole a media impresa. Dunque quella domanda giusta ha per noi già una risposta che riteniamo giusta.

Centrosinistra e sindacati reagiscono alle “classi ponte”

Cambia il nome ma non la sostanza. Le classi “ponte” per bambini extracomunitari promosse dalla mozione della Lega Nord diventano classi “d’inserimento”. La Camera ha approvato ieri la mozione del Carroccio in materia di accesso degli studenti stranieri alla scuola dell’obbligo con 256 sì, 246 no e un astenuto.
Il cambio terminologico, che per il vice capogruppo del Pdl alla Camera Italo Bocchino servirebbe a “rendere più evidente l’obiettivo della proposta, ossia l’integrazione degli studenti”, non risolve in realtà la grave discriminazione che con tale approvazione la maggioranza si appresta a rendere effettiva.

Berlusconi: Il nostro obiettivo è dare sostegno alle famiglie

 “Il nostro obiettivo e’ arrivare a dare sostegno alle famiglie attraverso la riduzione fiscale e l’utilizzo del quoziente familiare”. Lo ha affermato il presidente Berlusconi, in una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. “Adesso in Europa gli aiuti di Stato che fino a ieri erano peccato sono un imperativo categorico. Siamo molto soddisfatti anche per l’approvazione al Consiglio europeo del Patto per l’immigrazione. Ora non ci saranno più polemiche sulle norme italiane perchè definite più restrittive o più severe: le norme saranno uguali per tutti i paesi”.

Quanto alle decisioni assunte in tema di clima ed energia, Silvio Berlusconi ha spiegato: “L’Italia ha accolto molto bene questa formula che rimanda a dicembre la decisione, osservando che se l’Ue vuole essere la portabandiera di una politica di riduzione delle emissioni e un paradigma per chi procede in questa direzione, i gravami devono essere ripartiti su tutti i cittadini europei.

Cota (Lega): Le classi d’inserimento a favore dell’integrazione

La camera ha votato ieri la mozione leghista (primo firmatario il capogruppo, Roberto Cota) con la quale si chiede l’istituzione di classi di inserimento per gli stranieri che abbiano deficit di preparazione così da non creare problemi al normale svolgimento del programma annuale. Un cambiamento che non mira a creare “sezioni speciali”, ma piuttosto uno strumento propedeutico a colmare le lacune linguistiche, culturali, ecc e consentire quindi ai figlia degli stranieri di poter essere reinseriti nelle classi dei colleghi italiani e poter proseguire nel modo migliore il percorso degli studi. A chiarire sul fatto che il provvedimento non presenta alcun elemento di discriminazione è lo stesso presidente dei deputati del Carroccio:

Bankitalia: Consumi delle famiglie in calo

 Secondo il bollettino statistico della Banca d’Italia, continua la contrazione dei consumi e sale il costo dell’indebitamento delle famiglie. Nel secondo trimestre la spesa delle famiglie è calata dello 0,3% sul precedente e la debolezza permane anche per i mesi estivi. Secondo Bankitalia, “la debolezza dei consumi ha riflesso la modesta crescita del reddito disponibile reale delle famiglie, aumentato nel primo semestre dell’anno di circa lo 0,5% rispetto al primo semestre del 2007. L’aumento del reddito nominale, stimabile nel 4% e riconducibile soprattutto a quello dei redditi da lavoro dipendente, a seguito di alcuni rinnovi contrattuali, non si e’ tradotto in un più consistente incremento del potere d’acquisto delle famiglie a causa dell’accelerazione dei prezzi al consumo innescata dai rincari delle materie prime energetiche e alimentari”.

Rai-Consulta: accordo di nuovo in salita

 Strada nuovamente in salita per l’ accordo sull’elezione del presidente della Commissione di Vigilanza Rai e del giudice della Corte Costituzionale.
Al termine del coordinamento del partito, il Pd dice no all’elezione di Gaetano Pecorella alla Consulta.
“Abbiamo compiuto oggi, come convenuto alla Conferenza dei capigruppo, l’approfondimento che riguarda la candidatura dell’on. Pecorella alla Corte Costituzionale, e confermiamo che l’avvio – che inevitabilmente si determinerebbe – dell’iter di autorizzazione a procedere nei confronti di un giudice costituzionale, per la prima volta nella storia della Repubblica, costituisce un impedimento istituzionale obiettivo”, si legge in una nota congiunta dei capigruppo parlamentari del Pd Anna Finocchiaro e Antonello Soro.