Il Pd condivide le misure di sostegno ai mercati finanziari concordate ai recenti appuntamenti dell’Eurogruppo ed Ecofin e finalizzate a garantire i risparmiatori, a ricapitalizzare le istituzioni finanziarie in difficoltà e ad assicurare il credito interbancario.
Il Pd condivide, pertanto, le misure previste nei due decreti legge approvati dal Governo a seguito delle riunioni dell’Eurogruppo;
il Pd considera, tuttavia, necessario modificare i due decreti in due direzioni. In primo luogo, per coinvolgere il Parlamento e dare trasparenza alle principali scelte dell’esecutivo. In secondo luogo, per far fronte all’emergenza sul campo dell’economia reale: occupazione, redditi da lavoro e pensione, credito alle micro, piccole e medie imprese, investimenti pubblici e privati.
Infatti, dai mercati finanziari, la crisi ha investito l’economia reale. Gli andamenti delle Borse di tutto il mondo, dopo l’attuazione dei piani straordinari di salvataggio decisi dai Governi dell’Unione europea e degli stati Uniti, indicano la crescente preoccupazione degli operatori di mercato per la contrazione dell’attività economica. La priorità della politica economica ora è l’economia reale.
Dai sei agli otto miliardi: è questo l’ammontare dei finanziamenti che dovrebbero arrivare alle banche italiane dalla Bei, la Banca europea per gli investimenti, per essere destinati al sostegno delle piccole e medie imprese. Lo hanno annunciato il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella conferenza stampa seguita alla riunione del Consiglio europeo che si è svolto a Bruxelles.
“Il nostro obiettivo e’ arrivare a dare sostegno alle famiglie attraverso la riduzione fiscale e l’utilizzo del quoziente familiare”. Lo ha affermato il presidente Berlusconi, in una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. “Adesso in Europa gli aiuti di Stato che fino a ieri erano peccato sono un imperativo categorico. Siamo molto soddisfatti anche per l’approvazione al Consiglio europeo del Patto per l’immigrazione. Ora non ci saranno più polemiche sulle norme italiane perchè definite più restrittive o più severe: le norme saranno uguali per tutti i paesi”.
Secondo il bollettino statistico della Banca d’Italia, continua la contrazione dei consumi e sale il costo dell’indebitamento delle famiglie. Nel secondo trimestre la spesa delle famiglie è calata dello 0,3% sul precedente e la debolezza permane anche per i mesi estivi. Secondo Bankitalia, “la debolezza dei consumi ha riflesso la modesta crescita del reddito disponibile reale delle famiglie, aumentato nel primo semestre dell’anno di circa lo 0,5% rispetto al primo semestre del 2007. L’aumento del reddito nominale, stimabile nel 4% e riconducibile soprattutto a quello dei redditi da lavoro dipendente, a seguito di alcuni rinnovi contrattuali, non si e’ tradotto in un più consistente incremento del potere d’acquisto delle famiglie a causa dell’accelerazione dei prezzi al consumo innescata dai rincari delle materie prime energetiche e alimentari”.