Veltroni (PD): La posizione del governo italiano sul ‘pacchetto-clima’ e’ irresponsabile

A poco più di 24 ore dal Consiglio dei ministri dell’Ambiente Ue in Lussemburgo, in programma lunedì, il premier Silvio Berlusconi difende la posizione italiana sul pacchetto clima e la richiesta di posticipare di un anno le decisioni sulle misure da prendere in merito a cambiamenti climatici ed energia. Il pretesto che usa è quello della condivisione in seno all’Unione: “La richiesta di avere più tempo per approfondire il tema dei costi per la riduzione dell’anidride carbonica è stata condivisa da altri nove Stati – sostiene Berlusconi -. Non c’è quindi nessun isolamento dell’Italia in Europa, ma solo la continuazione di un costume deteriore dell’opposizione e cioè quello di fare polemiche anche contro il proprio Paese”.
Peccato che come fa notare il segretario del PD Walter Veltroni, da diversi giorni “La posizione del governo italiano sul ‘pacchetto-clima’ in discussione a Bruxelles e’ irresponsabile nel merito e rischia di isolare il nostro paese dal nucleo storico dell’Unione europea.

Berlusconi: Sul clima l’Italia non è isolata. Con noi altri nove Paesi

 “La richiesta italiana di avere piu’ tempo per approfondire il tema dei costi per la riduzione dell’anidride carbonica e’ stata condivisa da altri 9 stati. Non c’e’ quindi nessun isolamento dell’Italia in Europa, ma solo la continuazione di un costume deteriore dell’opposizione e cioe’ quello di fare polemiche anche contro il proprio Paese.

Leggo su alcuni quotidiani che l’Italia si troverebbe isolata in Europa per quanto riguarda la vicenda del clima. Non e’ assolutamente vero, l’Italia ha richiesto che i costi della riduzione delle emissioni di anidride carbonica vengano sostenuti in modo eguale da ciascun cittadino europeo.

Al vertice UE l’Italia discute sullo stappo nelle politiche ambientali

Faccia a faccia, oggi a Lussemburgo, tra il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, e il ministro italiano Stefania Prestigiacomo: si riunisce infatti il Consiglio Ambiente dell’Ue che ha in agenda proprio il pacchetto legislativo su clima ed energia, causa di forti tensioni nei giorni scorsi fra Roma e Bruxelles. Il commissario, che ha detto ripetutamente di non volere lo scontro con l’Italia e di voler ascoltare le obiezioni e le richieste di modifica che il governo propone al pacchetto Ue, cercherà probabilmente un chiarimento con Prestigiacomo anche sulle “guerra delle cifre” con Roma sui costi del pacchetto (181 miliardi di euro, con una media di 18 miliardi all’anno dal 2011 al 2020, secondo il governo italiano).

Unicredit: la Libia chiede un vicepresidente

La banca centrale libica sembra intenzionata a chiedere un posto nel consiglio d’amministrazione di UniCredit, di cui è ormai secondo azionista (dietro la Fondazione Cariverona) con il 4,23%. L’obiettivo, riferisce una fonte, sarebbe la vicepresidenza dell’istituto, a cui i libici avrebbero candidato il governatore della banca centrale, Farhat Omar Bengdara. La richiesta potrebbe essere stata già avanzata ai grandi soci di UniCredit, banca in cui i fondi sovrani di Tripoli hanno investito oltre 1 miliardo di euro comprando titoli sul mercato. Come è noto, la Libia ha inoltre dato la propria disponibilità a sottoscrivere una tranche di 500 milioni del prestito obbligazionario di prossima emissione. UniCredit ha attualmente 5 vicepresidenti.
Oltre al dossier UniCredit, i fondi libici, secondo la medesima fonte, stanno studiando l’acquisizione di una quota dell’Eni (di cui avrebbero già lo 0,7%) e non avrebbero rinunciato all’ingresso in Telecom Italia.

Dalla Conferenza delle Regioni ancora critiche alla finanziaria

 La Finanziaria ”da’ un colpo pesante ad alcuni servizi fondamentali che riguardano la qualita’ di vita dei cittadini”, ha dichiarato il presidente della Conferenza delle regioni Vasco Errani al termine della riunione della Conferenza del 16 ottobre.
L’assessore al Bilancio della Regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni Romano Colozzi ha inoltre sottolineato che “la finanziaria e’ molto rigida e severa”. Colozzi ha ricordato che la manovra “opera su tutti i livelli della pubblica amministrazione” e che le regioni chiederanno “di togliere alcuni tagli non preventivamente concordati, che ci aggiungono a quelli per 7 miliardi di euro che le regioni si erano gia’ impegnate ad operare per il rispetto del patto di stabilita’”.
Quando si svolgerà la prossima Conferenza Unificata – sospesa per cl’impassa sulla pregiudiziale posta dalle Regioni rispetto alle norme per il dimesionamento scolstico (vedi notizie precdente) – le regioni hanno gia’ annunciato che daranno parere negativo sulla manovra.

Bossi: La gente sa bene che cosa è la Lega e alle urne non si sbaglia

 “La gente quando va a votare sa bene cosa è la Lega, chi è Formigoni, chi sono gli altri. La gente non sbaglia”. Lo ha detto il ministro per le Riforme Umberto Bossi a proposito di una possibile “concorrenza” del governatore lombardo e del sindaco di Milano, Letizia Moratti, sulla tutela degli interessi del Nord. Il segretario federale del Carroccio, ha parlato a margine del Giro di Lombardia, del quale, da vero appassionato di ciclismo, come ogni anno è andato a vedere l’arrivo a Como. Molte le domande dei cronisti alle quali il leader del Carroccio ha risposto volentieri. L’ambiente e lo scontro fra Italia e Ue? “Il clima e’ cambiato, e tutti siamo preoccupati, la gente vuole i cambiamenti, pero’ poi vuole anche andare in macchina e vuole la corrente elettrica. La soluzione e’ difficile da trovare”. La crisi finanziaria? “Dopo la recessione finanziaria c’è il rischio di una recessione produttiva. Speriamo di trovare una via di uscita”.

Scioperi: Cgil, diritto incoercibile, confermati tratti illiberali

“Lo sciopero è un diritto incoercibile. Dalle linee guida si confermano i tratti illiberali che avevamo già denunciato nei giorni scorsi e rendono, dunque, necessario contrastare norme che attaccano i diritti dei lavoratori e della loro rappresentanza e appaiono sbagliate nel metodo, nel merito e sotto il profilo costituzionale”. È questo il giudizio della segretaria nazionale della Cgil in merito alle linee guida, esaminate oggi dal governo, di un disegno di legge delega per l’esercizio del diritto di sciopero sia nei servizi pubblici essenziali che nei settori produttivi. Quest’ultimo aspetto, l’allargamento a ulteriori settori, “costituisce un’altra novità negativa rispetto a quanto già anticipato dal ministro del Lavoro”, spiega la Cgil in una nota.

Il complesso delle misure annunciate, dice la Cgil, “conferma il chiaro intento di introdurre ulteriori e immotivate restrizioni al diritto di sciopero e alla libertà sindacale in una situazione nella quale le regole attuali offrono già all’utenza una protezione che non ha eguali negli altri Paesi europei”.

Scontro Governo-UE sull’ambiente

 Il messaggio di Giorgio Napolitano arriva proprio mentre va in scena lo scontro tra Roma e Bruxelles sull’ambiente. «Nonostante la crisi finanziaria che sta colpendo i Paesi piu avanzati – afferma il presidente della Repubblica nel messaggio che, in occasione della Giornata delle Nazioni Unite contro la povertà – occorre egualmente indirizzare le relazioni economiche e commerciali internazionali e i modelli di crescita in maniera da consentire a tutti i Paesi un effettivo progresso secondo linee compatibili con la doverosa salvaguardia delle risorse naturali e del patrimonio ambientale del pianeta».

DIMAS – Intanto è tensione tra il governo italiano e la Commissione di Bruxelles, dopo che il commissario europeo all’Ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato che i dati italiani sui costi che il ‘Pacchetto clima-energia’ avrebbe sul sistema industriale nazionale (-1,14% del Pil) «non hanno nulla a che vedere con il Pacchetto Ue». Il commissario, rispondendo alla domanda di un giornalista nel corso di una conferenza stampa sulla deforestazione, aggiunge: «L’Italia è uno dei Paesi che ne uscirà meglio. Non capisco perché veda le cose così pessimisticamente, considerando che ha le competenze necessarie per l’innovazione e grandi possibilità in materia di energie rinnovabili».