Divorzio ai notai? Sono necessarie proteste civili ma ferme da parte dei conciliatori specializzati
Mentre “la casta” discute per apportare modifiche al nuovo istituto giuridico riguardante la mediazione civile, all’ interno “dei palazzi” si sta consumando un altro atto drammatico. Il Consiglio nazionale del notariato in concerto con il ministro della Giustizia, Alfano, ha lanciato in questi giorni la proposta per individuare nuove competenze da assegnare ai notai, per potere così alleggerire il lavoro dei tribunali civili, fra queste: separarsi, in assenza di figli minori, dal notaio anziché in tribunale. Sarebbe un errore gravissimo se, in questo momento, la tutela di diritti disponibili dei coniugi venisse affidata all’ organismo di conciliazione del notariato. Questa è materia – dice Pecoraro – che rientra a pieno titolo fra i diritti tutelabili di cui all’ art. 2 del Decreto Legislativo n. 28 / 2010 e dunque, spetta ai conciliatori iscritti nel Registro, sorvegliato dal Ministero della Giustizia, la possibilità di intervento nelle separazioni e divorzio.