Divorzio ai notai? Sono necessarie proteste civili ma ferme da parte dei conciliatori specializzati

 Divorzio ai notai? Sono necessarie proteste civili ma ferme da parte dei conciliatori specializzati

Mentre “la casta” discute per apportare modifiche al nuovo istituto giuridico riguardante la mediazione civile, all’ interno “dei palazzi” si sta consumando un altro atto drammatico. Il Consiglio nazionale del notariato in concerto con il ministro della Giustizia, Alfano, ha lanciato in questi giorni la proposta per individuare nuove competenze da assegnare ai notai, per potere così alleggerire il lavoro dei tribunali civili, fra queste: separarsi, in assenza di figli minori, dal notaio anziché in tribunale. Sarebbe un errore gravissimo se, in questo momento, la tutela di diritti disponibili dei coniugi venisse affidata all’ organismo di conciliazione del notariato. Questa è materia – dice Pecoraro – che rientra a pieno titolo fra i diritti tutelabili di cui all’ art. 2 del Decreto Legislativo n. 28 / 2010 e dunque, spetta ai conciliatori iscritti nel Registro, sorvegliato dal Ministero della Giustizia, la possibilità di intervento nelle separazioni e divorzio.

Unicredit-Italpetroli: chi pagherà gli arbitri?

 Unicredit-Italpetroli: chi pagherà gli arbitri?

325 milioni di debiti con Unicredit e altri 80 circa con Mps: questi, i debiti richiesti alla holding Italpetroli (controllante della A.S. Roma). Un debito consistente contestato, la cui risoluzione è affidata ad un collegio arbitrale. Perché – si domanda Giovanni Pecoraropresidente dell’ Associazione Nazionale per l’ Arbitrato & la Conciliazione e responsabile dell’ Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato dell’A.N.P.A.R., iscritto nel Registro tenuto presso il Ministero della Giustizia – non si è tentato di risolvere questa controversia attraverso le regole dettate dal neo istituto giuridico della mediazione civile entrato in vigore il 20 marzo 2010?

Polemica Lega Nord-Formigoni per Meeting di Cl, Soldà interviene

 Polemica Lega Nord-Formigoni per Meeting di Cl, Soldà interviene

Aria di polemica in Lombardia tra Lega Nord e il governatore Roberto Formigoni. Il capogruppo del Carroccio in Regione, Stefano Galli, ha dichiarato il suo disappunto sulla cifra stanziata, come ogni anno dal Pirellone per la sponsorizzazione del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione. I numeri parlano di 234mila euro, che in tempo di crisi e di ristrettezze delle finanze pubbliche, sembrerebbero per Galli un inutile spreco. La risposta viene affidata al capogruppo regionale del Pdl, Paolo Valentini, il quale appoggia favorevolmente l’ evento in quanto capace di garantire la presenza di significative personalità da tutto il mondo, oltre che di numerosi cittadini lombardi.