Berlusconi: ”Fronte comune per salvare Ue ed euro”

di Mariella Commenta

Il videomessaggio di Berlusconi
”Da domani raddoppierò il mio impegno in Parlamento e nelle istituzioni per rinnovare l’Italia non mi arrenderò finché non avrò rinnovato l’architettura dello Stato”.
Così dichiara Silvio Berlusconi in un videomessaggio agli italiani: ”Il giorno della mia discesa in campo ha cambiato la storia dell’Italia e i miei governi sono stati i più longevi nella storia della Repubblica. Siamo pronti a favorire gli sforzi del presidente della Repubblica per dare subito al Paese un governo di profilo tecnico. Faremo il nostro dovere. Ma bisogna mettere da parte ogni faziosità. È triste vedere che un gesto responsabile e generoso come le dimissioni sia stato accolto con fischi e insulti”.

Il premier dimissionario scrive una lettera a Francesco Storace al congresso della Destra in cui spiega: ”La fronda della componente finiana è stata il peccato originale che ha minato il percorso di una legislatura che avrebbe dovuto essere costituente e che si è invece incagliata nelle secche di una politica che non ci appartiene”.
Il segretario della Destra, Francesco Storace, al congresso del partito, a Torino, fra gli applausi dei delegati, alzatisi in piedi, ha detto a Fini: ”Berlusconi si è dimesso, adesso fallo tu e subito. Devi rimanere disoccupato, la Camera non è la casa di Montecarlo. Avevi detto quando avevi fondato il Fli e ti era stato chiesto di dimetterti da Presidente della Camera che lo avresti fatto il giorno delle dimissioni di Berlusconi. Ecco quel momento e’ arrivato”.
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, infatti, nel momento di massima polemica con il premier, nel momento di uscita dal Pdl, aveva detto che si sarebbe dimesso cinque minuti dopo Berlusconi. Ora, dopo le dimissioni di Berlusconi, Ignazio La Russa, ministro uscente della Difesa, ha detto: ”Fini si dimette o no, ora che si è dimesso Berlusconi? Ce lo farà sapere”. Il coordinatore del Pdl, convinto che questa non sia la fine del partito, dice ”Dimostreremo quanto valga e che l’Italia non può fare a meno di chi raccoglie l’area del centrodestra”.
Daniela Santanchè, leader del Movimento per l’Italia, dichiara apertamente: ”Fini aveva annunciato davanti agli italiani di essere pronto a dimettersi da Presidente della Camera nello stesso momento in cui Berlusconi si sarebbe dimesso da Presidente del Consiglio: è un quaquaraquà”.
Il coordinatore del Lazio, Fabio Sabbatani Schiuma, comunica: ”L’Mpi di Roma aderisce al sit in di Riva destra, in piazza di Montecitorio, a Roma, oggi 14 novembre, dalle ore 15, per difendere la sovranità popolare espressa con il voto e sarà presente con uno striscione ‘Fini dimettiti”’.

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