Berlusconi: presto riforme fisco e giustizia

di Mariella Commenta

Il Presidente del Consiglio dichiara: “La riforma del sistema elettorale non è materia sulla quale mi sto esercitando. Le riforme che mi interessano in questo momento sono quelle del fisco, dell’architettura istituzionale, della giustizia, che sono il completamento delle riforme attuate in questi tre anni. Su questi temi, pur con il limite degli inesistenti poteri attribuiti dalla Costituzione al premier sto spronando la maggioranza a lavorare presto e bene in Parlamento. Su queste riforme decisive per il presente e per il futuro del Paese, sarebbe auspicabile un contributo fattivo dalle opposizioni, se pensassero davvero al bene comune e non solo alla mia poltrona di premier”.

Berlusconi prosegue: “Governo e maggioranza stanno lavorando a un nuovo decreto legge, con misure concrete ed efficaci che ridiano fiducia ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Lo presenteremo entro la metà di questo mese, come ci siamo impegnati a fare. Tutto il resto sono le solite chiacchiere del teatrino quotidiano della politica che, purtroppo, va in scena tutti i giorni sui quotidiani, nelle tv e on line e che produce solamente confusione e demoralizzazione nella gente”.
Il leader della Lega Umerto Bossi: ‘‘Non si può fare un accordo, andare a votare e poi abbandonare: quando vengono le elezioni si può sì evitare di andare assieme, si può che la Lega va da sola, sapendo già però che con questo vince la sinistra. Finiremo il federalismo. Da Napoli e Roma è facile dire che la Padania non esiste, ma tutti hanno capito che l’Italia non tiene piu”.
Bossi continua: ”Nella Lega ultimamente vedo troppa gente che parla a vanvera, troppa gente… addirittura mi fa passare la voglia di far politica tutta questa gente che parla e parla. La gente ci doveva essere all’inizio a fare la Lega, questa gente non c’era. I soldi per fare la Lega li ha messi mia moglie, che ci diede addirittura la prima sede, casa sua, perché non avevamo altro. ”C’e’ tanta gente che parla, io conosco la verità di quei tempi, chi c’era e chi no. Quelli che parlano non c’erano e parlano solo per farsi vedere”.
Gianfranco Fini: ”Il governo è inadeguato ad affrontare la crisi. Se non cambia registro e se il premier continua a dire che va bene così sarebbe meglio dare la parola agli elettori. Io sono convinto che il popolo italiano non la pensi come il premier. Certo è che il tema della legge elettorale è un tema ineludibile e il referendum, se verrà ammesso, ha posto la situazione alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti”.

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