Nel corso dell’intervento al convegno dei giovani imprenditori il ministro invita alla prudenza in quanto ”persistono fattori d’instabilità. Niente tasse sulla prima casa né mani sui risparmi. Ma la riforma fiscale non si può fare creando deficit”.
Il commento del ministro dell’Interno, Roberto Maroni alle parole di Tremonti sulla riforma fiscale: , ”Prudenza, coraggio”. Due punti di vista leggermente diversi per dire la stessa cosa. Io la vedo così: abbiamo alcuni vincoli, innanzitutto vincoli di bilancio. Tremonti ha detto che serve la prudenza: è giusto, ma in questi momenti credo che serva più il coraggio che la prudenza o tutti e due. La prudenza sì, ma anche il coraggio di guardare e di mettere in campo una riforma significativa, il coraggio di sfidare la congiuntura, il coraggio di un gesto importante, atteso.
Dobbiamo impegnarci a prendere questo impegno per portarlo a compimento entro i due anni della legislatura. Sono due modi di vedere la stessa cosa da due punti di vista leggermente diversi. Una cosa è certa: ”il governo, sottolinea Tremonti, non ha la minima intenzione di tassare la prima casa e il risparmio delle famiglie, assicura il ministro”. Ma allora, si chiede, da dove tirare fuori i soldi per fare una riforma in pareggio e senza scassare i conti pubblici cosa che ti porterebbe ad aumentare i tassi di interesse e di conseguenza ad alzare le tasse? Il recupero dell’evasione costituirà il serbatoio.
”Abbiamo un’enorme base di evasione fiscale – dice Maroni – e i nostri esperimenti indicano che è il giusto serbatoio. Il dividendo di questo recupero va messo su giovani e anziani. Noi abbiamo recuperato molta evasione ma finora era stata fatta la scelta di usare quei soldi per garantire la coesione, pagando le medicine e gli ammortizzatori sociali. Adesso, fatto quello, si può fare un ragionamento diverso, si può fare la riduzione fiscale con il recupero dell’evasione”.
Tremonti dice ancora che ”l’innalzamento delle quote Iva, per trasferire la tassazione dalle persone alle cose, è un’idea da studiare”. Diversamente la pensa il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia: ”Sulla riforma fiscale dobbiamo passare dalla fase di studio a una concreta e operativa. Serve una riforma fiscale che abbassi le tasse a chi tiene in piedi questo Paese, cioè lavoratori dipendenti e imprese”.
Tremonti: “La crisi non è passata, il tempo della prudenza non è finito”
Di Redazione2 minuti di lettura