Tremonti dice stop alle ganasce fiscali, il parere di Tortosa

di isayblog4 Commenta

Il responsabile per la Politica Interna dell’Italia dei Diritti: “Mi chiedo come mai questa situazione di angheria sia emersa soltanto in occasione di ballottaggi”
Allungamento da 72 a 120 bollettini in caso di rateizzazione del debito, impignorabilità della prima casa e divieto del fermo amministrativo dell’auto. Questo è quanto viene espresso dall’emendamento del Pd al piano di sviluppo di Tremonti per porre rimedio all’eccessivo sistema di riscossione coattiva, salito del 133% negli ultimi cinque anni. Le operazioni di recupero crediti dello Stato da parte di Equitalia stanno gravando pesantemente sulle famiglie e sulle piccole e medie imprese. Case ipotecate, auto e conti correnti bloccati, sanzioni applicate sulle cartelle “blu”, che in pratica arrivano a far raddoppiare il debito di un contribuente, sono all’ordine del giorno.

”L’atteggiamento di Equitalia sconfina nello strozzinaggio – asserisce indignato Oscar Tortosa,  responsabile per la Politica Interna dell’Italia dei Diritti -, per rientrare sulle multe e le tasse non pagate. Così i cittadini, senza essere preventivamente avvisati, scoprono la loro macchina bloccata, così come i conti in banca, case sequestrate e messe all’asta. Mi chiedo come questa situazione di angheria possa emergere soltanto in occasione di ballottaggi, come se il ministro si fosse svegliato ora dal letargo. Le tasse raddoppiano a dismisura, nonostante tre anni fa Berlusconi avesse predicato un ritorno alla normalità, in quanto l’imposizione fiscale aveva raggiunto il 43%. Mi domando quando torneremo ad essere un paese serio? Quando ci si rapporterà con i cittadini al fine di migliorare la qualità della vita? Oramai, le mie, come quelle di tutti gli italiani, stanno diventando speranze vane.
Questa politica aggressiva spaventa pure il ministro Giulio Tremonti che parla di ”ganasce fiscali”, così come sono troppo elevati gli interessi sulle sanzioni che “ricordano da vicino l’anatocismo”, ovvero la pratica tutta bancaria che prevede il calcolo degli interessi sugli interessi in caso di rateizzazione. Questo sistema, secondo il titolare di Via Venti Settembre, “non porta rigore ma solo discredito”.
”Ci fanno pagare la tassa di possesso – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro -, le tasse comunali e regionali, le rc auto, il carburante è alle stelle, i servizi sanitari li paghiamo. Come si fa a vivere? In più ci mettono le discariche sotto casa e ci aumentano pure la tarsu. I nostri governanti se ne sono accorti ora, spingiamoli a modificare la legge, facendo respirare i piu deboli”.

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