Piano governo territorio – PGT Milano. Osservazione Assoedilizia riportata dal Sole 24 Ore

di Mariella Commenta

 Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: “Ritengo si debba porre il problema di come si combinino la logica e le norme del Piano di governo del territorio, all’ esame del Consiglio comunale di Milano, con quelle del cosiddetto piano – casa disciplinato dalla legge 13 del 2009 della Regione Lombardia, integrato dalla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 del 14 ottobre 2009 Prot. Gen. 773872”.

“Se il piano di governo dovesse entrare in vigore (come auspichiamo) entro 18 mesi dal 16 ottobre 2009, potrebbe accadere che gli interventi edilizi di sostituzione degli immobili, assentiti entro questo termine, fossero realizzati anche con incremento volumetrico, prescindendo dalla acquisizione perequativa, ed in deroga al vincolo di mantenimento delle destinazioni funzionali, nel frattempo soppresse dal PGT?

E, poi, gli incentivi edificatori previsti dal PGT si sommerebbero con quelli ammessi dalla legge 13 / 2009 della legge Regione Lombardia? Occorrerà, dunque,in tale ipotesi, che il Comune detti una disciplina transitoria per regolare la sovrapposizione dei due strumenti normativo – pianificatori.

Non possiamo poi esimerci dall’ osservare, in termini meramente problematici, come oggi si stia adottando un piano nel quale risulta mancante ogni valutazione degli effetti che la legge 13 / 2009 della Regione Lombardia potrà produrre, all’ interno del tessuto urbano della città, in conseguenza di tutti gli interventi edilizi, previsti dalla legge stessa.

Tali interventi, in quanto ammessi in deroga allo strumento urbanistico vigente sfuggono al controllo comunale, producendo dunque effetti, né prevedibili, né governabili. In altri termini, nella valutazione amministrativa che presiede alle scelte del piano ci stiamo basando su una situazione di fatto che non sappiamo minimamente quale potrà presentarsi alla scadenza di operatività della legge 13 citata.

In conclusione, penso che questi aspetti meritino una riflessione particolare per tutti i riflessi, anche eventualmente in termini di legittimità generale dell’ atto amministrativo, che potrebbero proiettarsi sul piano di governo in itinere”.

comunicazione assoedilizia
http://www.assoedilizia.com

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