Casa, Confedilizia: l’ immobiliare attende una politica

di Mariella Commenta

“Un rilevante ritorno di attenzione per l’ immobiliare è prevedibile per la seconda metà dell’ anno prossimo, in una con la ripresa dell’ inflazione, ormai data per certa dagli osservatori appunto per tale periodo. Ma, per quell’ appuntamento, l’ Italia non ha ancora una politica che non intralci la ripresa nel settore e, anzi, la valorizzi”.

Lo ha affermato il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, parlando ai quadri dirigenti dell’ Organizzazione della proprietà immobiliare riuniti a Roma per la nona Conferenza organizzativa nazionale.

“L’ Italia – ha detto ancora il Presidente della Confedilizia – non ha oggi una politica per l’ immobiliare. La vicenda della cedolare secca è sotto gli occhi pietosi di tutti. Gli assalti alla diligenza dei risparmiatori dell’ edilizia si susseguono ad un ritmo al quale la nostra organizzazione fa sempre più fatica a tener testa: dalla polizza anticalamità obbligatoria ai ripetuti tentativi regionali di dar vita al famigerato libretto casa, alla tassa occulta per una manutenzione straordinaria degli ascensori.

Intanto, si pagano le tasse anche su redditi locativi non percepiti; si pagano tasse sugli immobili sfitti; si paga l’ Ici anche su immobili inutilizzabili; si pagano i Consorzi di bonifica (che pretendono di svolgere funzioni ambientali e servizi fognari) e contemporaneamente si paga il tributo ecologico alle Province e l’ apposita tariffa ai gestori dei servizi di fognatura; si pagano aliquote Ici bestialmente alte per le seconde case perché non si è nei relativi Comuni neppur ammessi al voto; le imprese che locano non deducono (o quasi) le spese, e insufficiente è la relativa deduzione anche per i singoli.

In presenza di un Fisco come questo (che non merita alcun rispetto, tantomeno morale), fa capolino in Senato – ha continuato Sforza Fogliani – una riforma del condominio che non ha anima e che triplicherà il contenzioso. All’ orizzonte, ancora, fa capolino la scadenza a fine anno del blocco sfratti ed è facile prevedere che anche con questo Governo assisteremo all’ ennesimo irresponsabile rinnovo di un patto scellerato che si ripeterà per la 25^ volta a far tempo dal solo 1978 (quasi un blocco all’ anno …). L’ immobiliare, dunque, attende una politica, solo una politica (per affrontare in modo adeguato i tempi che verranno). Invece – ha concluso il Presidente della Confedilizia – regna il vuoto assoluto”.

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