Case per le giovani coppie. Il presidente del Consiglio lancia il modello Abruzzo per tutto il Paese

di Mariella Commenta

Utilizzare il modello L’ Aquila anche per dare case alle giovani coppie in tutta l’ Italia: questa ipotesi ha avanzato Silvio Berlusconi in Abruzzo, dove ha consegnato 400 alloggi antisismici nella località di Bazzano.

Il presidente del Consiglio ha lanciato l’ idea durante il pranzo, nella mensa della Caserma di Coppito, al quale hanno partecipato anche il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, il presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi, il prefetto Franco Gabrieli, il comandante della Caserma e varie maestranze della protezione civile e delle forze armate.

Si tratta di una sorta di pranzo di compleanno per i 73 anni di Berlusconi, che ha ringraziato i commensali. “Grazie – ha detto – per il miracolo che siete riusciti a compiere. Mi sono rimaste impresse molte scene coraggiose del lavoro fatto. Ricordo in particolare una signora che mi ha detto che nella vita non ha mai avuto una casa così bella. Questo dimostra che dal male si può avere del bene. Questo modello operativo è da ripetere in futuro in tutta l’ Italia. Se si è positivi succedono i miracoli. Stiamo pensando alla possibilità di utilizzare questo modello di case anche per le giovani coppie in altre città d’ Italia. Bisogna lavorare come con tre turni senza sosta”.

Intanto il procuratore capo dell’ Aquila, Alfredo Rossini, smentisce le notizie di stampa secondo cui nell’ inchiesta sui crolli, a seguito del terremoto dell’ aprile scorso in Abruzzo, ci sarebbero almeno sessanta indagati. “Sono numeri totalmente fantasiosi. Non è assolutamente vero; nessun nome è stato iscritto per ora nel registro degli indagati – ha detto Rossini – perché stiamo verificando chi potrebbe essere indagato”.

“Ho semplicemente detto che abbiamo in corso di ricezione tutte le consulenze che abbiamo dato, di cui alcune sono state depositate, e sulla base di questo – ha spiegato il procuratore Rossini – assieme anche alla polizia giudiziaria che sta accertando i nominativi delle persone interessate nella costruzione di quei fabbricati, se si ravviseranno delle responsabilità individuali, entro i primi di ottobre si potranno iscrivere delle persone nel registro degli indagati”.

“Ho detto anche – ha proseguito – che stavamo trattando con priorità alcuni siti importanti come la Casa dello studente, o il convitto, che sono i quattro – cinque siti a cui è stata data priorità. In base a quello, se risultano elementi sufficienti dalle perizie, ci potranno essere degli indagati”.

Sulle costruzioni interessate dai crolli, Rossini ha affermato: “Stiamo facendo questo conteggio da un po’ di tempo, in maniera indefessa. Sono circa duecento i siti. E su questo stiamo facendo delle perizie, stiamo lavorando bene, nei tempi previsti e stiamo portando a termine gli accertamenti anche prendendoci dei rischi. Io stesso mi sono infilato nelle fondamenta della casa dello studente. I primi di ottobre ci potrebbero essere degli indagati. Questo ho detto, tutto il resto è fantasia”.

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