Dario Franceschini: nuovo segretario del Pd

di Mariella 1

Un’ elezione meno problematica di quanto si pensasse. Ma ora comincia la fase più difficile. Il discorso con cui Dario Franceschini si è candidato ha coinvolto molti, ma altrettanti si chiedono se il nuovo segretario riuscirà nell’ impresa di rimettere in piedi un partito in forte crisi. Franceschini però si è posto un obiettivo: dare una sterzata al progetto del Pd veltroniano. Su quanta discontinuità ci stia tra Franceschini e Veltroni si è aperto il dibattito all’ assemblea. E se Enrico Letta parla di discontinuità assoluta, i veltroniani, invece, si dicono rassicurati di aver letto nelle parole di Franceschini tutta l’ ispirazione del Lingotto.
Certo, su alcuni punti (i temi etici, l’ unità sindacale, la collocazione europea), Franceschini ha fatto passi avanti rispetto a Veltroni. Il segnale di discontinuità più evidente comunque è nella struttura del partito a cui Franceschini inizierà a lavorare subito. Un partito solido, radicato. Di certo, non liquido. Da ieri sera Franceschini ha iniziato a lavorare ai nuovi organismi dirigenti visto che coordinamento e governo ombra sono stati azzerati.

Franceschini non ha ancora iniziato a lavorare alla squadra. Ma l’ha fatto già da ieri sera. Al momento si ipotizza la nascita di due organismi: uno più ristretto, una sorta di ufficio politico, e uno più largo con i segretari regionali, alcuni sindaci e amministratori locali. Già si parla di ruoli di rilievo per il segretario regionale Emiliano Salvatore Caron, per quello lombardo Maurizio Martina ed anche per il responsabile della Basilicata Lacorazza.

Per quanto riguarda l’ ufficio politico invece sarà più difficile realizzare un totale rinnovamento e qualche dirigente di peso del Pd potrebbe esserci. Di sicuro non ci sarà Piero Fassino, almeno a quanto dice ai giornalisti l’ ex segretario dei Ds. “Darò una mano a Franceschini con lo stesso impegno con cui l’ ho data a Veltroni. Ma non ho bisogno di incarichi esecutivi per farlo”.

Chi potrebbe far parte dell’ ufficio politico potrebbero essere Andrea Orlando, attuale portavoce del partito, ed anche Andrea Martella già ministro ombra nell’ era Veltroni. Inoltre, con ogni probabilità Franceschini non dovrebbe nominare un vice. Del resto ha lasciato intendere nel suo discorso che la sua segreteria avrà una linea ben precisa: “non farò nessuna trattativa con nessuno. Deciderò io e mi assumerò la responsabilità delle scelte. E a chi oggi mi applaude dico di non venire, poi, domani a chiedermi un posto per questo o per quello”.

Di certo non ci saranno i big nei nuovi organismi dirigenti, come ha detto dal palco Franceschini, che ha poi rivolto un monito preciso ai vari dirigenti democratici: “basta con le interviste sui giornali, se dobbiamo confrontarci e discutere facciamolo tra noi”. Alle parole di Franceschini, molti hanno guardato dalle parti di Massimo D’ Alema che, per parte sua, fa sapere di non essere affatto intenzionato a ricoprire un ruolo operativo: “la mia collocazione politica non è un problema, semmai lo è il profilo politico di questo partito che finora è emerso in maniera insufficiente”.

Comunque, i dalemiani si aspettano una rappresentanza. Dice Nicola Latorre: “Noi confidiamo in una gestione collegiale del partito. Non chiederemo nulla ma aspettiamo che Dario prenda le sue decisioni”. Aggiunge Paolo Gentiloni: “Franceschini ha detto molto bene, ha detto che non farà accordi di corrente e che nelle sue decisioni terrà conto della realtà territoriale del partito. Credo che questa sia la strada giusta”. Un altro esponente di cui non è ancora decisa la collocazione è Goffredo Bettini che per due anni è stato il braccio destro di Walter Veltroni durante la sua leadership del Partito democratico. “Da questa assemblea molto problematica, abbiamo ottenuto il massimo che si poteva ed ora, per quanto mi riguarda, io ci sono e come sempre farò quello che mi viene detto. Non chiedo nulla ma sono disponibile”.

Intanto mentre si discute di quanto sia discontinua o meno la segreteria Franceschini rispetto a quella di Veltroni, di chi sarà o non sarà rappresentato nei nuovi organismi dirigenti, si apre anche un’ altra questione: qualcuno infatti comincia a discutere del fatto che con l’ elezione di Franceschini venga modificato l’ equilibrio rispetto agli attuali capigruppo in Parlamento ovvero Anna Finocchiaro al Senato e Antonello Soro alla Camera, quest’ ultimo da sempre molto vicino all’ attuale nuovo segretario. Di queste ed altre questioni Franceschini inizierà a occuparsene da subito e già nei primi giorni della prossima settimana dovrebbe insediare i nuovi organismi e mettere mano al nuovo corso del Pd e alla scommessa di risollevare le precarie sorti a cui è appeso.

Commenti (1)

  1. Lettera a Franceshini
    La sinistra. Presidente, volevo manifestarle alcune considerazioni, veda, la sinistra è in queste condizioni non tanto per Veltroni come uomo, sulla quale ci sono poche cose da dire, ma sul modo di fare opposizione, tanto sterile da far pensare a noi cittadini la vostra incapacità a vedere la realtà. Il governo Berlusconi è il peggio che potesse capitare ad una nazione, fare opposizione a questo governo è fin troppo facile, ma Voi siete così presi dal crearvi uno spazio che non vi rendete conto di quello che stanno facendo e di come gli italiani vivono, le faccio un esempio,la riforma Gelmini, da settembre 130 mila docenti ed ATA si troveranno in mezzo ad una strada e il Ministro ha addirittura negato che insegnanti perderanno il posto, ebbene Voi non avete avuto la capacità di rendere chiaro il problema, veda, è gente che lavora nella scuola da più di 10 anni , che non avendo altri sbocchi lavorativi si ritroverà in mezzo ad una strada, ( anche con mutui, che farà perdere l’oro pure i sacrifici che avevano fatto) sappiamo bene noi che siamo del sud che la riforma è fatta solo per risparmiare alle nostre spalle , tanto già siamo in mezzo ad una strada, al nord c’è il tempo prolungato che tremonti si è guardato bene di tagliare….. ( dimenticavo anche voi site del nord…..), le faccio un’altro esempio, è di ieri la dichiarazione di Tremonti alle parole di Draghi che il governo ha fatto il possibile per l’occupazione, noi sappiamo che non ha fatto nulla se non licenziare, chi ha ribattuto? nessuno, questi due esempi le fanno capire che la sinistra è così perche effettivamente l’elettorato è allo sbando, non abbiamo puti di riferimento , in poche parole non siete credibili,altra considerazione, il governo presieduto da Berluconi per sua capacità ( magari ricatto)parla con una voce sola, di contro nella sinistra si vedono sempre prese di posizione diametralmente opposte ( studiate un pò Machiavelli vi può aiutare). Ultima considerazione, finitela di fare opposizione a Di Pietro che è riamsto l’unico di sinistra con idee chiare, vedrete alla elezioni Europee chi fa politica per i cittadini……………
    Sicuro che non avrò nessuna risposta le porgo ugualmente distinti saluti
    Aldo

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