Scuola, al via un’altra settimana di proteste. Gelmini: Il mio modello è Obama

di Mariella Commenta

Tutto è pronto nelle scuole e nelle università per un’altra settimana di contestazioni. Un programma ancora denso di occupazioni, sit-in, agitazioni, lezioni in piazza, che per i primi giorni di questa settimana, a partire da oggi, ha l’obiettivo primario di bloccare l’approvazione definitiva al Senato (prevista mercoledì 29 ottobre) del decreto Gelmini. Oggi gli studenti romani faranno lezione al Colosseo.

Secondo il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini gli studenti che scendono in piazza a protestare sono pochi: «alcune migliaia» mentre «gli studenti in Italia sono 9 milioni» e «le facoltà occupate sono pochissime». In un’intervista al Corriere della Sera Gelmini spiega che il suo modello è Barack Obama: «Sta proponendo per la scuola americana provvedimenti simili ai nostri, penso soprattutto agli incentivi al merito per gli insegnanti». Secondo Gelmini, Obama è «un vero, coraggioso riformatore: non certo il leader del Pd», su cui afferma: «Speravo che Veltroni si ispirasse a Tony Blair ma parla come un Cobas». La titolare dell’Istruzione attacca inoltre la sinistra: «Ha perso totalmente il rapporto con chi lavora e ora lo sta perdendo anche con gli studenti. Sono cinque mesi che si parla di scuola e il Pd non ha fatto una proposta che fosse una». Sulle classi ponte, Gelmini precisa che saranno fatte classi separate ma solo corsi di italiano per chi non lo parla. Infine non preoccupa il ministro lo sciopero del 30: «Il solito vecchio rito di chi difende l’indifendibile».

www.ilmessaggero.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>