Casini (UDC): Sbagliano sia Berlusconi sia Veltroni

di Mariella Commenta

“C’è chi al dialogo crede per convinzione e non per convenienza del momento. Credo che i toni di questi giorni siano fuori misura”.
Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, commenta lo stato dei rapporti tra maggioranza ed opposizione a margine di un convegno sulla laicità e spiega: “Il Governo deve rispettare l’opposizione perché è un segno di maturità e l’opposizione non deve scivolare sul dipietrismo perché questo sarebbe condannarla alla sterilità permanente. Un’opposizione – sottolinea Casini – deve pensare di governare e non solo ai toni migliore per fare opposizione”.
Insomma, per l’ex Presidente della Camera sbagliano sia Berlusconi, “nel delegittimare costantemente l’opposizione”, sia Veltroni nell’uso di toni “eccessivi”.
“Entrambi – osserva- si devono rendere conto che il dialogo è necessario per il bene del Paese perché, con la crisi finanziaria mondiale, ci sta cadendo il mondo addosso”.
“Io penso – aggiunge Casini – che una democrazia normale non può consentire al premier di delegittimare costantemente l’opposizione, e all’opposizione di assumere dei toni nei confronti del premier che sono eccessivi. Entrambi gli atteggiamenti sono sbagliati. Il dialogo serve a tutti, serve a Berlusconi e a Veltroni e, prima che a loro, al Paese”.

“La strada è obbligata – precisa Casini – e va perseguita, come è successo per esempio sulla vicenda Alitalia: io mantengo non una ma 100 riserve, però alla fine il dialogo si è imposto con i fatti. Rendiamoci conto – insiste in riferimento alla crisi economica internazionale- che quello che sta avvenendo impone il dialogo ed è pura irresponsabilità non rendersi conto di quello che avviene a un palmo dal nostro naso”.

Casini dà poi un consiglio a Veltroni: “La sinistra – dice – è sconfitta. Se si pensa di creare una alternativa a Berlusconi sul filone della sinistra politica l’alternativa non ci sarà mai. Il senso della vicenda di Veltroni doveva essere quello di completare uno strappo: scivolare nel dipietrismo è vantaggioso per Berlusconi, non per lui. Veltroni – spiega – non può permettersi falli di reazione”.

Quanto alla crisi dei mercati americani che rischia di ripercuotersi anche sull’Europa Casini esprime preoccupazione: “Siamo preoccupati e spaventati – afferma – oltre tutto le incertezze del legislatore americano complicano la questione”.
“E’ ovvio – spiega – che il capitalismo ed il mercato non possono essere liquidati perché ci sono state autorità che non hanno compiuto il loro dovere, regolatori di mercato che sono venuti meno ai loro obblighi e manager privati”.

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