PD: Chiudere la porta a fenomeni razzisti e xenofobi

di isayblog4 20 views0

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Per Veltroni “il raid al Pigneto” è un segnale di allarme gravissimo: ora le indagini della polizia dovranno chiarire se si tratta di una aggressione di segno esplicitamente politico e nazista o di fenomeni di violenza dettati da intolleranza senza un preciso segno politico. In tutti e due i casi saremmo davanti all’emergere di fatti inaccettabili”.

Il leader del Pd auspica che “il rischio di un diffondersi di un clima di intolleranza va respinto con forza.”

Per il ministro ombra degli esteri, Piero Fassino è stata “un’inaudita ondata di violenza xenofoba e razzista che non può che suscitare orrore in qualsiasi persona civile. Chiediamo alle forze dell’ordine e alla magistratura di perseguire con rigore e fermezza gli autori di questi episodi di teppismo e al sindaco Alemanno e a ogni esponente politico e istituzionale di agire immediatamente per restituire alla città di Roma e ai suoi cittadini le essenziali condizioni di convivenza civile”. Fassino si appella a una riflessione collettiva “ sui drammatici guasti che può provocare un clima nevrastenico di criminalizzazione nei confronti degli immigrati”.

“Una città come Roma e i suoi quartieri non possono essere in mano a teste rasate o a persone che scorazzano mettendo a rischio l’incolumità di ragazzi in motorino – ha detto invece la deputata del Pd Ileana Argentin, già consigliere comunale della Capitale – Alemanno è sindaco da più di un mese: è questa la sicurezza di cui la destra ha parlato in campagna elettorale?”.

Ferma la condanna del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: “Un altro episodio di violenza e xenofobia che non è davvero più possibile tollerare e che tutte le istituzioni dovrebbero condannare duramente e con fermezza. Roma ha bisogno di tornare a respirare un’aria di pace, libertà e di vero rispetto nei confronti del prossimo”.

“Se Alemanno, come ha detto, vuole essere il sindaco di tutti, condanni la matrice politica delle aggressioni xenofobe e razziste. Fino ad oggi non lo ha fatto e si e’ limitato a condannarli come teppismo. Ci aspettiamo che domani il consiglio comunale, nella sua relazione di
insediamento, dica parole chiare in questo senso”. Lo chiede il parlamentare del PD ed ex assessore capitolino all’Urbanistica Roberto Morassut. “Se Alemanno non lo farà non potrà essere credibile come sindaco di tutti, né come garante di quella sicurezza e legalità che ha tanto invocato in campagna elettorale”. Anche perchè “i gravi fatti del quartiere romano del Pigneto e l’aggressione del giornalista del portale Deegay.it, Christian Floris – osserva Morassut – sono solo gli ultimi e piu’ gravi episodi di una catena di aggressioni xenofobe e razziste. Non si tratta di generico teppismo comune, ma di azioni con una chiara chiave politica di estrema destra”. Il rischio è “che altri gruppi possano compiere ulteriori violenze sentendosi idealmente protetti da un sindaco di destra che, nonostante molte revisioni, non ha mai voluto con chiarezza tagliare i ponti con i simboli più inquietanti della destra estrema come la croce
celtica, ma anzi li rivendica. Domani – è l’invito rivolto al Sindaco di Roma – può farlo nell’aula Giulio Cesare”.

Pe ril presidente dei dmeocratici romani, Mario Ciarla “I gravissimi fatti avvenuti al Pigneto, rappresentano un segnale di pesantissimo allarme.
C’è un clima bruttissimo in questa città, l’altra sera un giovane ultrà estremista ha investito e ucciso due poveri ragazzi romani, poi questo episodio di violenza e di intolleranza a sfondo razzista. Occorre reagire.
Ci aspettiamo una condanna inequivocabile e ferma da parte del sindaco Alemanno, una radicale presa di distanza da questi ambienti che minano i principi più elementari della convivenza democratica e il clima che ha sempre caratterizzato questa città negli ultimi anni. Ci aspettiamo che le stesse forze dell’ordine e della sicurezza rafforzino tutte le iniziative di
prevenzione e repressione di questi fenomeni”.

A margine del seminario della fondazione Italianieuropei è intervenuto anche Massimo D’Alema:”Chiedo che la fermezza dello Stato si eserciti con molta forza per stroncare questa violenza che è una vergogna in un paese civile.Non è il primo episodio di violenza e razzismo – osserva D’Alema -, forse si è parlato troppo di ronde e di cittadini che si fanno giustizia da sé. Bisogna stare attenti ai discorsi che
innescano spirali di violenza”. A suo avviso infatti “è evidente che ci sono dei gruppi” ed è necessario che “lo Stato risponda a questi episodi di violenza neonazista”.

Del raid è preoccupato anche l’ex assessore capitolino alla sicurezza Jean Leonard Touadi : “Da cittadino e da parlamentare (attualmente è deputato IDV ndr) sono allarmato, oltre che indignato. Preoccupa la sfrontatezza con la quale si riesce a compiere una tale aggressione in pieno giorno, in un quartiere popolare e popoloso come il Pigneto. Auspico che nei prossimi giorni ci sia una mobilitazione cittadina di tutte le forze
politiche: episodi come questo non devono piu’ accadere”.
“E’ necessario un abbassamento dei toni sulla questione
immigrazione, ed una ripresa della strada dell’inclusione e del dialogo perchè senza il dialogo non può esserci sicurezza a nessun livello. Invito il governo -conclude Touadi- a riferire al piu’ presto in Parlamento riguardo questa preoccupante crescita di episodi di razzismo, intolleranza e xenofobia”.

E Anna Paola Concia, deputata PD annuncia che “domani, insieme ai deputati del Pd Maria Coscia, Roberto Murassut, Michele Meta e Walter Verini, inviterò il governo a rispondere immediatamente in Parlamento sulle violenze omo e xonofobe. E’ in atto una nota – una campagna di violenze su vasta scala: si è attivato un meccanismo di inciviltà e di mancanza di rispetto; il governo deve prenderne atto ed adottare
immediatamente un sistema di provvedimenti, perché se queste sono le prime reazioni al pacchetto sicurezza è evidente che qualcosa non funziona. Sto aspettando d’essere ricevuta dal ministro Carfagna per discutere con lei della situazione e di quale strategia complessiva intenda assumere per far fronte non solo alle violenze ma anche per ripristinare il necessario clima di rispetto e per combattere l’odio omofobo e xenofobo”.

www.partitodemocratico.it

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