Di Pietro attacca: L’Idv non abbocca e non cade nella tela del ragno

di Mariella Commenta

Dopo il Cavaliere, la prima dichiarazione di voto tocca ad Antonio Di Pietro.
E il leader dell’Idv è molto duro con il premier: “Noi non abbocchiamo – afferma l’ex pm -. Non intendiamo cadere nella tela del ragno. Abbiamo memoria e non intendiamo perderla”.
Interruzioni dai banchi della maggioranza, ma Di Pietro va avanti: “Non intendiamo abboccare alla sua strategia della pacca sulla spalla e del ‘volemose bene’. Non cadremo nella sua trappola. Conosciamo bene le sue bugie. Conosciamo bene la sua storia personale e politica e soprattutto conosciamo bene la sua storia personale giudiziaria e quella dei tanti suoi dipendenti e sodali”, prosegue Di Pietro.

L’ex pm prosegue toccando anche i temi del conflitto di interessi (“Il suo silenzio ci fa capire che non vuole risolverlo”), della giustizia (“Vuole una giustizia debole con i forti e forte con i deboli”, “Lei odia i giudici. Lei ha orrore di quelli che fanno il proprio dovere”) e dei conti lasciati al precedente governo, quando “il povero Prodi si è dovuto far carico di far quadrare i conti e ne ha pagato le conseguenze”.

Di Pietro viene più volte interrotto dai banchi della maggioranza e il presidente dell’Assemblea Gianfranco Fini è costretto a intervenire.
Il leader dell’Italia dei valori richiama infatti il presidente della Camera al suo compito: “Spetta a lei consentirmi di parlare”, sottolinea dopo la bagarre in Aula. “Lei conosce bene quest’Aula – replica Fini – ed è naturale che possano esserci delle interruzioni: dipende da ciò che si dice”.
Pronta la controreplica di Di Pietro a Fini: “Ha proprio ragione, presidente: dipende da quello che si dice. Qui non bisogna disturbare il manovratore…”.

Silvio Berlusconi “vuole un’opposizione morbida, quasi di governo”, ma “noi dell’Italia dei valori non la faremo, né crediamo che la faranno gli amici del Pd. Sappia che da oggi esiste ed esisterà un’opposizione forte, senza compromessi”, conclude Di Pietro.

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