PdL: Dal governo Berlusconi nessun taglio alla sicurezza
“Bene ha fatto il Ministro dell’interno Maroni a spiegare che i tagli alla sicurezza non ci sono e a ricordare che è stato il governo Prodi a penalizzare questo settore.” Lo ha dichiarato Gregorio Fontana, Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e deputato del PDL nella Commissione Difesa, che ha spiegato:
“La politica del governo Berlusconi sulla sicurezza va giudicata nel suo complesso (Decreto Legge n. 92-2008 “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica” e il Disegno di legge n. 733 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”) e non solo traendo conclusioni affrettate dalle risultanze di un unico provvedimento di legge. Dopo molti anni è stato finalmente sbloccato il turn over delle forze dell’ordine ed è stato dato il via libera all’assunzione di circa 4000 agenti. Inoltre, grazie allo sblocco del Patto di Stabilità per i comuni virtuosi, sarà possibile per i sindaci assumere nuovi agenti di Polizia Locale che, grazie anche alle nuove norme sulla sicurezza del Governo Berlusconi, potranno meglio interagire con le altre forze di Polizia per garantire la sicurezza del territorio. La maggioranza di Governo è comunque ben consapevole della necessità di incrementare l’organico in tempi rapidi ed in maniera consistente. Prova di tale consapevolezza è stato l’impiego, in via del tutto straordinaria e provvisoria, di circa 3000 militari a sostegno delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda il pagamento degli straordinari, il Governo ha ereditato una situazione di grave dissesto economico, frutto della scellerata politica attuata dal precedente esecutivo che faceva affidamento su risorse che non esistevano.
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