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Smog. Da Ue nessuna bocciantura né multa. Formigoni ha già ottenuti buoni risultati

smogNessuna multa e nessuna bocciatura dall’ Unione Europea. Lo precisa in una Nota Regione Lombardia. Non corrispondono infatti a verità le notizie diffuse da alcuni quotidiani, peraltro non basate su un testo ufficiale che ancora non c’ è.

“Leggendo il testo ufficioso utilizzato da alcune associazioni ambientaliste – prosegue la Nota – risulta che il piano per la qualità dell’aria presentato dalla Lombardia soddisfa le condizioni richieste dall’Unione Europea”.

“Come riconosciuto in altre occasioni dalla stessa Unione Europea – conclude la Nota – la Lombardia è il territorio più sfavorito dal punto di vista climatico e orografico, essendo chiuso dalle montagne e non avendo ricambio d’ aria, ma come emerso dal Summit Onu di Los Angeles le politiche lombarde sono tra le più avanzate ed efficaci dell’ intero pianeta”.

“Il nostro impegno per migliorare l’ ambiente in Lombardia – conferma il presidente Formigoni – prosegue. In questi anni abbiamo fatto crollare a livelli minimi tutti gli inquinanti tradizionali e le stesse concentrazioni di polveri sottili sono diminuite in modo significativo. Continueremo dunque sulla strada delle nuove tecnologie e degli incentivi alle persone e alle imprese affinché assumano comportamenti più corretti”.

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Los Angeles Usa. Clima. Al Summit Onu propone parametri nuovi per l’ aria e illustra la ricetta lombarda: “Da noi è già green economy”

LOMBARDIAConsiderare nuovi parametri come quelli dell’ inquinamento prodotto pro capite o rispetto al Pil come criteri in base ai quali stabilire se sono stati centrati gli obiettivi di miglioramento della lotta all’ inquinamento, per evitare che le Regioni, o comunque i governi sub nazionali, vengano eccessivamente e ingiustamente penalizzati da norme poco flessibili

Questa è la proposta indirizzata all’ Unione europea dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel suo lungo e articolato intervento alla sessione conclusiva del Forum sui cambiamenti climatici in corso di svolgimento a Los Angeles.

“In Lombardia negli ultimi 10 anni – ha spiegato Formigoni – i valori dei principali inquinanti atmosferici sono scesi notevolmente: il biossido di zolfo è diminuito del 50%, quello di azoto del 19%, il monossido di carbonio del 58%, l’ ozono del 28% e il benzene del 75%. Anche le polveri sottili (Pm10 e inferiori), fra il 2000 e il 2005, sono sensibilmente diminuite; ora il processo si è stabilizzato, ma la nostra azione prosegue perché vogliamo fare ancora meglio”.

In quest’ ottica, l’ Agenzia dell’ Ambiente europea ed Italiana ha diffuso dati interessanti e significativi: i livelli di inquinanti prodotti in Lombardia per ogni cittadino sono infatti largamente al di sotto delle medie europee. Il biossido di zolfo è inferiore del 75%, quello di azoto del 28%, il monossido di carbonio del 30%, il Pm10 del 43% e il Pm2.5 del 39%.

“Queste percentuali – ha precisato Formigoni – aumentano sensibilmente se riferite al Pil: vale a dire biossido di azoto -40% e CO2 – 42%. Ciò significa che in Lombardia abbiamo attivato politiche virtuose condotte in costante dialogo con i cittadini e l’ industria. Ed è un’ ulteriore dimostrazione che la lotta all’ inquinamento è un percorso lungo e complesso. Per realizzarlo occorrono tempo e determinazione”.
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