Alitalia: Sacconi, spero meno 5000 tagli
‘Augusto Fantozzi, non sara’ certo lasciato solo. Da noi avra’ pieno appoggio’. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, garantisce ‘la piena fiducia’ ed il sostegno del governo al difficile lavoro del neocommissario straordinario di Alitalia che, lunedi’, con una sua relazione aprira’ il confronto tra governo e sindacati sulle ragioni del commissariamento e le prospettive di rinascere dalle ceneri con il piano Fenice.
‘Siamo ottimisti, ce la possiamo fare, quindi ce la dobbiamo fare’, dice il ministro. E mentre la stampa tedesca parla di ’scandalo’ e si appella a Bruxelles, il commissario europeo Joaquin Almunia auspica ‘una soluzione in accordo con le regole europee e che sia buona per la compagnia, per i passeggeri e per i lavoratori’.
L’incontro di lunedi’ e’ atteso in un clima pesante, di forte preoccupazione, alimentato dal timore dei sindacati sulla validita’ del piano industriale e sull’alto prezzo da pagare in posti di lavoro. ‘Spero che siano meno di 5mila’, ha detto degli esuberi il ministro del Lavoro.
Mentre Renato Brunetta, il ministro della Funzione pubblica, annuncia incentivi per la ricollocazione in aziende private. Continua »
“Siamo intervenuti e abbiamo evitato la svendita dell’Alitalia”. Con queste parole Silvio Berlusconi ha commentato l’operazione di salvataggio della compagnia di bandiera italiana, varata dal Consiglio dei ministri giovedì 28 agosto nel corso del Consiglio dei Ministri. Il governo, attraverso la modifica della Legge Marzano, ha agito su due fronti: un disegno di legge delega e un decreto legge per dare immediata attuazione alle misure piu’ urgenti sono il fulcro dell’operazione alla base del rilancio dell’Alitalia.
“Non ci sono veti perché non ne abbiamo mai discusso. Nessuno ha mai parlato dell’ipotesi di far entrare la Destra o di far rientrare l’UdC. Ne discuteremo quando ci sarà occasione. La mia opinione personale è quella della necessità di andare a conquistare consensi, non di aggiungere sigle”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, a “Omnibus” su La7. Rispondendo poi ad una domanda specifica su Daniela Santanché, il ministro ha aggiunto “Per lei vale la regola che vale anche per gli altri: in questo momento il Pdl non ha bisogno di aggiunte che creino tensioni all’interno”. Il reggente di An ha poi confermato che il Pdl nascerà formalmente nel 2011, poiché fino ad allora i bilanci dei due partiti rimarranno separati.
No a una legge sulle intercettazioni che limiti i poteri di indagine attribuiti ai magistrati, e “nessuna contrarietà” a che “tutte le mie telefonate siano rese pubbliche”.
Pier Luigi Bersani, ministro dell’economia nel Governo ombra del PD, ospite del meeting a Rimini di Comunione e Liberazione, all’indomani degli annunci propagandistici del Governo Berlusconi sul finto salvataggio di Alitalia, ridimensionata secondo il “Piano Fenice” ad una piccola compagnia aerea, niente a che vedere con il colosso di venti anni fa, ha il dente avvelenato e non perde l’occasione per mettere le cose in chiaro: “Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è stato il problema del caso Alitalia, non la soluzione”. Bersani si riferisce agli anni in cui il premier sempre con il suo governo, poteva salvarla realizzando piani migliori di quello attuale e invece, come ricorda a tutti i presenti e in particolare ai giornalisti, che certe cose dovrebbe scriverle, non ha fatto altro che contribuire alla sua svalutazione.
Questa la dichiarazione letta ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in sala stampa a Palazzo Chigi, per illustrare l’intervento del governo suAlitalia
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