Slitta l’ ispezione alla Procura di Trani

Slitta l’ ispezione alla Procura di Trani. Slittato ad oggi l’ inizio dell’ ispezione disposta dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano, alla Procura della Repubblica di Trani dopo le rivelazioni

Forum Confcommercio. Formigoni: federalismo svolta storica. Riforma a costo zero per l’ efficienza delle amministrazioni

 Forum Confcommercio. Formigoni: federalismo svolta storica. Riforma a costo zero per l’ efficienza delle amministrazioni. “Il federalismo, prima che economico – finanziaria, è una questione civile, sociale e culturale. Con il federalismo viene riconosciuto il protagonismo delle autonomie territoriali, espressione di identità economiche, sociali e culturali“. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo oggi all’ 11^ edizione del Forum Internazionale della Confcommercio. Sono quattro le grandi opportunità, secondo il presidente lombardo, offerte dal percorso federalista.

Alfano manda gli ispettori a Trani

 Alfano manda gli ispettori a Trani. ”L‘ inchiesta di Trani – dice Alfano – evidenzia almeno tre gravissime patologie che sono chiare anche allo studente che affronta all’ università l’ esame di procedura penale. E cioè: un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d’ ufficio. Oggi stesso invierò gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa è successo. Ovviamente senza interferire nell’ indagine, potere che non mi compete, ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie”.

Luca Zaia. Risponderemo all’esigenza di legalità

Luca Zaia. Risponderemo all’esigenza di legalità. È di oggi la notizia che il proprietario di un’ osteria di Treviso ha vietato l’ ingresso nel locale a coloro che indossino burqa e niqab. Daremo risposte concrete al forte bisogno di sicurezza dei cittadini, perché siamo convinti che un’ integrazione reale possa realizzarsi solo a partire dal pieno rispetto delle nostre tradizioni giuridiche, sociali e culturali. Essere riconoscibili è un dovere di ogni cittadino italiano: che lo sia anche per quanti scelgono di venire a vivere qui. Perché la sostenibilità dei flussi migratori non è solo questione di numeri, e l’ ”invasione” è nel mancato rispetto delle norme che regolano la vita sociale della nostra comunità.