Alfano manda gli ispettori a Trani

 Alfano manda gli ispettori a Trani. ”L‘ inchiesta di Trani – dice Alfano – evidenzia almeno tre gravissime patologie che sono chiare anche allo studente che affronta all’ università l’ esame di procedura penale. E cioè: un problema gravissimo di competenza territoriale, un secondo problema di abuso delle intercettazioni e un terzo che riguarda la rivelazione del segreto d’ ufficio. Oggi stesso invierò gli ispettori a Trani per andare a verificare cosa è successo. Ovviamente senza interferire nell’ indagine, potere che non mi compete, ma solo per capire come possano verificarsi queste gravi patologie”.

Luca Zaia. Risponderemo all’esigenza di legalità

Luca Zaia. Risponderemo all’esigenza di legalità. È di oggi la notizia che il proprietario di un’ osteria di Treviso ha vietato l’ ingresso nel locale a coloro che indossino burqa e niqab. Daremo risposte concrete al forte bisogno di sicurezza dei cittadini, perché siamo convinti che un’ integrazione reale possa realizzarsi solo a partire dal pieno rispetto delle nostre tradizioni giuridiche, sociali e culturali. Essere riconoscibili è un dovere di ogni cittadino italiano: che lo sia anche per quanti scelgono di venire a vivere qui. Perché la sostenibilità dei flussi migratori non è solo questione di numeri, e l’ ”invasione” è nel mancato rispetto delle norme che regolano la vita sociale della nostra comunità.

Toscana Notizie. Un archivio on line per cercare il prestito più giusto

Toscana Notizie. Un archivio on line per cercare il prestito più giusto. Regione Toscana e prefettura di Firenze l’ hanno realizzato insieme. Un aiuto per famiglie e imprese. Sei un imprenditore ed hai bisogno di un prestito per rilanciare l’ azienda? Sei a corto di liquidità dovuta alla crisi economica,, ma non hai le garanzie che la banca ti chiede? Ti sei da poco laureato e vuoi mettere su un tuo studio professionale? Oppure hai un contratto da collaboratore e cerchi un prestito, magari a tassi agevolati? Per sapere a chi rivolgersi da oggi basterà collegarsi al sito della prefettura di Firenze.

Economia. Le previsioni Bce sul pil

 Economia. Le previsioni Bce sul Pil. Come anticipato il 4 marzo scorso dal presidente della Bce, Jean – Claude Trichet, gli esperti dell’ Istituto di Francoforte prevedono che il pil nell’ area dell’ euro cresca tra lo 0,4 e l’ 1,2% nel 2010 e tra lo 0,5 e il 2,5% l’ anno seguente. Rispetto alle stime dello scorso dicembre, l’ intervallo per il 2010, appare lievemente più ristretto, mentre quello per il 2011 è stato leggermente rivisto al rialzo, per tenere conto del notevole rafforzamento dell’ attività su scala mondiale. Il Consiglio direttivo della Bce, tuttavia, ”continua a ritenere che tali prospettive siano soggette a rischi sostanzialmente bilanciati, in un contesto caratterizzato da perdurante incertezza”.

Mal’ aria industriale 2010

 Mal’ aria industriale 2010 malaria industriale 2010. Dal 2006 al 2007 inquinamento atmosferico in forte aumento: +15% di Idrocarburi policiclici aromatici, +6% di diossine, +5% di cadmio. Nonostante la procedura d’ infrazione europea avviata nel 2008, il 75% dei grandi impianti industriali è ancora senza Autorizzazione Integrata Ambientale. Legambiente: ”Il ministero dell’ Ambiente istituisca una task force per recuperare i ritardi della Commissione AIA e rafforzi la struttura dell’ Ispra”. In Italia è boom di inquinamento atmosferico prodotto da fonti industriali. Tra il 2006 e il 2007, infatti, sono saliti a +15% gli Ipa (idrocarburi policiclici aromatici), a +6% le diossine e i furani, a +5% cadmio e +3% cromo. Con questi dati l’ industria italiana si conferma come la principale fonte di microinquinanti scaricati in atmosfera, producendo il 60% del cadmio totale, il 70% delle diossine, il 74% del mercurio, l’ 83% del piombo, l’86% dei Policlorobifenili (PCB), l’ 89% del cromo, fino al 98% dell’ arsenico. Tutti inquinanti che sembrano finiti nell’ oblio ma che, invece, contribuiscono in modo molto pesante a rendere insalubre l’ aria respirata nei luoghi di lavoro e nei centri urbani limitrofi alle aree industriali.

Petrolchimico Augusta-Priolo-Melilli. Corte Ue, chi inquina paghi

 Petrolchimico Augusta Priolo Melilli. Corte Ue, chi inquina paghi. Soddisfatta Legambiente: ”Sentenza utile a sbloccare il risanamento ambientale in Italia”. Soddisfazione di Legambiente per la sentenza emessa dalla Corte europea di Giustizia sulla vicenda dell’ inquinamento prodotto dal polo industriale di Augusta – Priolo – Melilli. Una sentenza interpretativa che chiarisce che gli operatori del polo petrolchimico possono essere considerati responsabili dell’ inquinamento dei suoli e della rada di Augusta anche se non hanno commesso illeciti. E che l’ associazione ambientalista ritiene ”molto utile a sbloccare il risanamento ambientale delle 57 aree più inquinate d’ Italia, gestite dal 1998 in modo del tutto inefficiente dal ministero dell’ Ambiente con il Programma nazionale di bonifica, oltre alle migliaia di siti locali inquinati la cui bonifica compete a Regioni e Comun”.

Economia. Confindustria Ceramica per finanziare le imprese

 Economia. Confindustria Ceramica per finanziare le imprese. Confindustria Ceramica sottoscrive una convenzione con il Banco S.Geminiano e S.Prospero per finanziare le imprese. Una convenzione finalizzata ad erogare finanziamenti a medio lungo termine per supportare azioni strategiche delle imprese ceramiche italiane. È questo il senso della stipula della convenzione tra Confindustria Ceramica e Banco Popolare – Banco San Geminiano e San Prospero. Alla firma dell’ atto hanno preso parte Franco Manfredini e Armando Cafiero, rispettivamente Presidente e Direttore generale dell’ Associazione, assieme a Graziano Bertarini e Manuele Rabotti, in rappresentanza delle Aree Reggio Nord e Modena Sud del BSGSP.