Le misure legislative contro i maranza: la svolta del 14 luglio

Il disegno di legge sulla sicurezza si appresta a tornare sul tavolo del Consiglio dei ministri per gli ultimi ritocchi. Prima del via libera definitivo da parte del governo, è previsto un cruciale vertice tecnico-legislativo volto a definire i dettagli operativi delle nuove norme. L’obiettivo principale di questo ulteriore passaggio è il rafforzamento delle misure di contrasto alla criminalità giovanile e ai fenomeni di devianza urbana, spesso associati nel dibattito pubblico al fenomeno delle cosiddette “baby gang” o “maranza“.

maranza

Quali disposizioni attendersi sul tema maranza

Il primo punto molto importante da tenere in considerazione è la possibilità di estendere i poteri alla Polizia Locale. Infatti la principale novità allo studio dei tecnici riguarda l’estensione di alcune prerogative di pubblica sicurezza. Tra le ipotesi più concrete vi è infatti la possibilità di consentire anche alla polizia locale, in presenza di specifiche circostanze e contesti territoriali, di applicare il decreto preventivo.

Si tratterebbe di un ampliamento significativo delle competenze per gli agenti municipali, tradizionalmente esclusi da questo tipo di provvedimenti di prevenzione, con l’obiettivo di garantire un controllo del territorio più capillare e tempestivo, specialmente nelle aree metropolitane e nei luoghi di aggregazione giovanile. Le basi di questa nuova stretta poggiano sul precedente decreto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio e convertito definitivamente in legge alla Camera nel mese di aprile.

Quel testo conteneva già disposizioni molto severe, in particolare sul porto d’armi bianche e sulla vendita di strumenti atti a offendere. A tal proposito ritroviamo il proto di coltelli, ossia chiunque venga trovato fuori casa senza un giustificato motivo con un coltello di lunghezza pari o superiore a 8 centimetri rischia una condanna alla reclusione da sei mesi a tre anni. Altro aspetto da non sottovalutare riguarda gli aggravanti per i trasporti. In questo caso la pena viene ulteriormente inasprita se il fatto avviene a bordo di mezzi di trasporto pubblico, come treni e autobus, considerati luoghi sensibili.

Al Senato è stata poi introdotta una deroga che esclude dall’obbligo di giustificazione il possesso di lame inferiori ai 5 centimetri. Non mancano le sanzioni ai commercianti. Stando a questa nuova legge sulla sicurezza è vietata la vendita di coltelli ai minori di 18 anni; i negozianti che violano questa norma rischiano sanzioni amministrative pecuniarie che variano da 500 a 3.000 euro.

Le nuove modifiche puntano quindi a rendere ancora più stringente un pacchetto di misurazioni già severo, focalizzandosi sulla prevenzione rapida nei contesti urbani. Purtroppo sono sempre più frequenti notizie di ragazzini che commettono atti di violenza nei centri urbani e bisogna agire al meglio per evitare altre situazioni tragiche.

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