Giustizia, ancora un intervento di Napolitano
Interviene sulla questione giustizia con un messaggio a Torino, durante un convegno in ricordo dell’avvocato Vittorio Chiusano. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha lanciato un appello contro la spettacolarizzazione dei processi: “Nel momento in cui si riscontra una tendenza alla spettacolarizzazione dei processi, connotata dalla divulgazione di notizie attinenti a terzi estranei alle vicende, occorre recuperare equilibrio per assicurare dignità e decoro delle persone” scrive il Capo dello Stato.
Napolitano ricorda il “valoroso avvocato penalista, giurista di spessore, convinto difensore dei diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione. Il convegno su giusto processo e libertà di informazione, organizzato in suo onore dalla Camera Penale piemontese e dall’Associazione nazionale Riccardo Lombardi, testimonia l’attualità della lezione che egli ci ha lasciato nella sua attività e nei suoi studi. L’avv. Chiusano seppe infatti coniugare, con responsabilità e senso del limite - osserva il Capo dello Stato - la difesa del diritto alla informazione e la tutela del diritto dei cittadini a vedere salvaguardata la loro riservatezza. Continua »
“Le dichiarazioni di Bossi sul federalismo e la riforma della giustizia rafforzano la maggioranza, sono un atto di grande intelligenza politica e danno il senso che queste riforme potranno essere entrambe realizzate nel prossimo autunno, e comunque nel secondo semestre di quest’anno. Inoltre, viene ridicolizzato il tatticismo della componente diessina del Pd che, nei giorni pari, parla dei leghisti come se fossero nazisti-razzisti da affidare alle cure di qualche selezionato Pm e, nei giorni dispari, come una ’costola della sinistra’ che puo’ essere il grimaldello per far cadere il governo, far saltare la maggioranza ed isolare Berlusconi”.
“C’è il rischio di un autunno durissimo per molte famiglie”. Walter Veltroni intervenendo al congresso dei Socialisti a Montecatini Terme torna ad attaccare la manovra economica del governo, inadatta ad affrontare i rincari e la perdita di potere di acquisto delle famiglie.
Continua inesorabile il calo dei consumi. A maggio l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala infatti un calo del 2,7%: è il sesto segno negativo negli ultimi sette mesi che porta ad una flessione nei primi cinque mesi dell’anno pari all’1,9%. Nell’analogo periodo del 2007 si era registrata una crescita dell’ 1,1% registrato. E’ un dato che, per l’Ufficio Studi Confcommercio, “fa sfumare definitivamente l’ipotesi di uscire entro breve da una crisi ormai strutturale, profonda e non legata a fenomeni stagionali, rafforzando la previsione di una crescita dell’economia italiana prossima allo zero nel 2008”.
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