Tremonti: E’ stato saggio anticipare la manovra
Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, considera una scelta “saggia” aver anticipato la manovra triennale, anche alla luce del “deterioramento nel primo semestre dell’anno della congiuntura economica”. La manovra, ha spiegato in conferenza stampa a Palazzo Chigi, si compone di tre linee fondamentali: “la prima riguarda la stabilizzazione triennale dei conti pubblici e con il voto di ieri è stata chiusa. La seconda linea riguarda l’attuazione dell’agenda di Lisbona, completata per due terzi, mentre la terza linea riguarda il federalismo fiscale che completeremo a settembre e che è stato anticipato nel Dpef”. Per quanto riguarda i dati macroeconomici, Tremonti ha sottolineato: “viviamo in una fase caratterizzata da un alto tasso d’incertezza in Italia, in Europa, nel mondo. Abbiamo fatto delle ipotesi nel Dpef e crediamo sia ragionevole confermare quei numeri, concordati in base a consenso degli organismi internazionali”- Continua »
E’ stato approvato definitivamente dalla Camera dei deputati il 5 agosto 2008 il decreto legge n.112 del 25 agosto 2008 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”.
Una lettera a doppia firma da parte del segretario del PD, Walter Veltroni, e del leader dell’UDC, Pierferdinando Casini, indirizzata a Gianfranco Fini.
Servono circa 36 miliardi di euro per i prossimi tre anni per garantire una buona salute dei conti pubblici: la stima è stata fatta dal Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta. Confermata inoltre la data del 18 giugno per la presentazione del piano del titolare dell’Economia, Giulio Tremonti, che anticiperà in parte la manovra per il 2009: sarà un provvedimento complesso, probabilmente un dl e un ddl, che prevederà un nuovo colpo di forbice ai bilanci delle pubbliche amministrazioni (si parla di un 2% netto per tutti) ma anche misure di carattere fiscale. Sarà insomma un mix di “antibiotici e vitamine”, come ha detto Brunetta, e conterrà anche alcune novità sul fronte delle liberalizzazioni e privatizzazioni, a partire dalle public utilities. Ovviamente, ha confermato il Ministro, il piano conterrà anche la riforma del lavoro pubblico sulla quale è stato già avviato un confronto con i sindacati.
Annunci e demagogia. Lo evidenzia bene Pierluigi Bersani, ministro dell’Economia nel Governo ombra del PD, nel corso della trasmissione Omnibus La7 a proposito delle politiche economiche che il governo Berlusconi sta attuando. Una politica di annunci e di proposte demagogiche che gettano fumo negli occhi e che confondono i cittadini. Un atteggiamento portato avanti per tutta la campagna elettorale, che il nuovo governo non ha nessuna intenzione di interrompere neanche quando si tratta di questioni delicate che hanno a che fare con le tasche degli italiani, già molto impoverite. Soprattutto le recenti dichiarazioni del neo ministro Tremonti sulla ormai nota Robin Hood Tax, la tassa sul petrolio, che Bersani non ha remore a definire un “bluff”.
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