Fornero: ”Aumentare i salari”

di Mariella Commenta

Il Governo è disponibile al dialogo con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Il ministro del Welfare Elsa Fornero dichiara: ”Si deve poter parlare di tutto perché non ci possono essere terreni inesplorati. Tra le priorità del Governo c’è l’aumento dei salari, perché sono bassi e perché il divario nella distribuzione del reddito è cresciuto negli ultimi 15 anni”.

Fornero risponde alla domanda se il Governo interverrà sul mercato del lavoro Fornero: ”Dipende se ce lo lasciano fare come tempi e come disponibilità. Da parte mia la disponibilità al dialogo è piena, ma non ci devono essere preclusioni di nessun tipo. Dobbiamo parlare del mondo del lavoro e delle giovani generazioni, non si vuole precarizzare nessuno più di quanto lo sia già. Bisogna riuscire ad aumentare i salari perché sono bassi”.

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia concorda: “Siamo interessati a un accordo con i sindacati a patto che nessuno ponga pregiudiziali. In Italia un lavoratore dipendente single senza figli prende in media 25.155 dollari piazzandosi al 22mo posto della classifica Ocse (superando, rispetto all’anno scorso, la Grecia). L’Italia è comunque ultima per media salariale tra i Paesi del G7”.

Raffaele Bonanni della Cisl respinge decisamente interventi sull’articolo 18, ma è pronto a parlare di come aumentare i salari e dice: ”Io sfido la Fornero a discutere come alzare il salario ai flessibili e di come il Governo debba incentivare fiscalmente e con altri strumenti questa possibilità, questo significa andare incontro ai giovani”.

Il vice presidente di Confindustria Alberto Bombassei ha invece detto: ”Più che i salari, che può darsi siano un po’ più bassi, il problema è il costo del lavoro che è molto più alto. Bisogna conciliare maggiori salari e minor costo del lavoro”.

Intanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si appella al senso della misura: ”Credo non giovino giudizi perentori, battute prezzanti, contrapposizioni sempliciste. Si blocchi sul nascere ogni esasperazione polemica”. Sergio Marchionne, auspicando un accordo sul tema, commenta: ”L’unica cosa che posso dire è che ci si metta d’accordo e si vada avanti. Abbiamo riconquistato un po’ di credibilità, bisogna portare il discorso a conclusione”.

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