Passera a Tremonti: ”Nessun altra manovra”

di Mariella Commenta

Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, riferendosi a quanto affermato da Giulio Tremonti a proposito delle troppe tasse imposte dalla manovra, ribatte: ”Non c’è nessun altra manovra in arrivo. Non è che il governo funzioni solo di manovre. Abbiamo l’intenzione di vendere le azioni di Intesa Sanpaolo per risolvere la questione del conflitto di interesse che comunque non c’è. Li vendiamo e basta. È una disgrazia, è sbagliato, ma così ci togliamo il dubbio”.

Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, nel corso della registrazione di ‘Che tempo che fa’, ha dichiarato: ”Verosimilmente non tollereremo l’assegnazione gratuita delle frequenze tv. Dobbiamo trovare nuovi modi. Penso che questa cosa debba essere rivista profondamente. Con la manovra abbiamo messo in sicurezza l’Italia ed evitato il rischio-Grecia che era ad un passo. Abbiamo recuperato in credibilità che è un prerequisito di tutte le altre cose”.

Opinioni a confronto
Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, commenta: ”Se si andasse al voto domani, faremmo le elezioni in un tempo di crisi talmente grave per cui è meglio sostenere questo Governo che andare alle elezioni subito”. Concorda il leader dell’Udc Casini: ”Mandare a casa Monti significa mandare a fondo se stessi e il Paese”. Il presidente della Camera Fini: ”Chi si prende la responsabilità di portare il Paese alle elezioni, finisce sul banco degli imputati per irresponsabilità congenita”. Il presidente del Senato Schifani: ”Il voto in tempi brevi sarebbe un non senso. L’ok del Senato alla manovra arriverà entro Natale”.

Il viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, esprime il suo parere: “L’azione del governo andrà giudicata al di là di questo primo intervento di emergenza. Senza questi sacrifici il futuro era la Grecia. L’Italia sarebbe arrivata lì e allora i cambiamenti per gli italiani sarebbero davvero stati devastanti. Nella spesa pubblica non ci sono più tesori o tesoretti da andare a colpire con facilità. Serve un’analisi approfondita dei bilanci dei ministeri e degli enti locali per poi procedere con tagli e riforme molto mirati”.

Grilli prosegue: ”La riforma della previdenza fatta dal ministro del Lavoro, Elsa Fornero è stata un lavoro difficilissimo. Le pensioni di anzianità, in particolare, erano l’emblema di un trattamento troppo favorevole per la nostra struttura economica ed intervenire sulla leva fiscale era una necessità. Sull’evasione fiscale, saranno soprattutto importanti le comunicazioni che abbiamo previsto, da parte delle banche all’Agenzia delle Entrate dei dati sulle movimentazioni dei conti correnti”.

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