Riforma Gelmini fra sostenitori e detrattori

 Riforma Gelmini fra sostenitori e detrattori. La Riforma Gelmini, in questi mesi, è stata oggetto di numerose discussioni, forum e dibattiti fra i suoi sostenitori e i detrattori, fra chi condivide i tagli alla scuola in un momento di crisi e recessione e coloro i quali, invece, ritengono ci siano altri servizi meno necessari che dovevano essere sacrificati al posto dell’istruzione. A distanza di qualche mese dall’ entrata in vigore (01 settembre 2009 per la scuola primaria e secondaria di primo grado) cerchiamo di capire l’ impatto che tale legge ha avuto nella scuola primaria, grazie ad una recentissima indagine che è stata da noi effettuata in quattro scuole elementari centrali di Milano (zona Ovest), precisamente quelle di Via Ariberto (Bonaventura Cavalieri), Via Bergognone (Oberdan Pozzi), Piazza Sicilia (Novaro Ferrucci) e Via Rasori (Pascoli).

Eco – Generation – Scuola amica del clima

 Eco – Generation – Scuola amica del clima. Il progetto di Edison e Legambiente per il risparmio energetico nelle scuole. Grazie a interventi di eco – efficienza si possono ridurre dal 50 al 70% i consumi energetici delle scuole

Aule sature di CO2, scarso isolamento termico, dispersione di calore da tubature e infissi: ecco i risultati delle indagini tecniche e delle analisi termografiche effettuate in dieci scuole pilota. Dall’ analisi effettuata tra gennaio e febbraio 2010, emerge la necessità di intervenire su tutte le strutture analizzate per ottenere un risparmio dei consumi del 50/70% rispetto alla situazione attuale. Nelle scuole – campione, infatti, la dispersione media di calore negli istituti analizzati oscilla tra i 250 e i 350 kWh / m2a (kilowattora per metro quadro all’ anno), per un valore medio che si attesta attorno a 290 kWh/m2 annuo. A questo si aggiunge, nelle aule, un’ altissima concentrazione di CO2, che raggiunge i 2800/3000 ppm (parti per milione) equivalenti a 50/70 kg di CO2 per ogni m2 all’ anno.

Casini replica a Berlusconi

Casini replica a Berlusconi. Il leader dell’ Udc: ”Berlusconi lo capisco, è un po’ disperato e confuso. Si è confuso perché si è dimenticato di averci implorato di stringere alleanze