Convegno Assoedilizia all’ Ambrosianeum Milano

di Mariella Commenta

 Movimento cristiano lavoratori: dialogo e ancora dialogo. Affrontati i grandi temi della società metropolitana: immigrazione, povertà, lavoro. La posizione di Assoedilizia sul problema della casa.

Dialogo. E ancora dialogo. Non semplicemente per proporre all’ interlocutore la propria tesi, ovvero mettersi uno di fronte all’ altro e decidere chi ha ragione. Ma per chiamarsi reciprocamente in causa, affrontare assieme quelle responsabilità che invitano ad andare verso il bene comune.

È la filosofia che ispira il Movimento cristiano lavoratori – Mcl di Milano riunitosi a congresso dal titolo Primato del lavoro, partecipazione, responsabilità in vista dell’ assise nazionale che si svolgerà dall’ 11 al 13 dicembre a Roma.

Tesi sostenuta da mons. Giovanni Zappa, Moderator Curiae dell’ Arcidiocesi di Milano e fatta propria da tutti gli intervenuti, a cominciare dal Vice Presidente nazionale Noè Ghidoni e dal presidente provinciale Paolo Viana che ha condotto i lavori.

Già al tavolo dei relatori si è assistito alla traduzione pratica del concetto: si sono susseguiti esponenti di sinistra e di destra (la senatrice Emanuela Baio Dossi e il presidente del Consiglio provinciale di Milano Bruno Dapei), sindacalisti della Cisl, rappresentanti della Compagnia delle Opere e del Forum Famiglie nonché del mondo della casa, proprietari e amministratori di condominio.

Ed è stato proprio il tema della casa uno dei punti rilevanti del dibattito. Secondo la relazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, essendo l’ Italia il Paese dell’ Europa avanzata che subisce più di altri la gravità del problema a causa del ridotto numero di alloggi in affitto a canoni accessibili, occorre aumentarne la disponibilità anche agendo sulla leva fiscale, ad esempio adottando la cosiddetta cedolare secca del 20% (una tassazione più contenuta dell’ attuale) per ogni tipo di contratto e non solo per i contratti agevolati – come vorrebbe il testo unificato, adottato dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Più case in locazione porterebbero automaticamente a un calmieramento dei prezzi. Troverebbero più facilmente casa anziani, giovani coppie, studenti, ma anche managers e dirigenti e tutti coloro che per motivi di carriera debbono spostare continuamente la dimora. Categorie queste di grande rilevanza per la ripresa produttiva, e quindi del mondo del lavoro.

Bisogna inoltre mobilitare nell’ edilizia in locazione investimenti di risorse finanziarie in possesso non solo delle famiglie (persone fisiche), ma anche delle persone giuridiche (società di gestione immobiliare, fondi di investimento, enti): con evidenti ricadute vantaggiose a favore di costruttori, professionisti, impiantisti e installatori.

Dulcis in fundo: una politica della casa meno miope farebbe incassare più imposte, non solo in termini di imposta di registro, ma anche come Ici, Irpef ed Irpeg. Infine non discriminare, sul piano delle agevolazioni tributarie, tra locazione convenzionata e locazione libera permetterebbe di perseguire una efficace politica di riqualificazione estetico – edilizia delle città.

Le politiche per l’ immigrazione saranno uno dei temi portanti al Congresso nazionale: Ghidoni infatti ha lanciato la proposta di rendere responsabili anche le Regioni nella definizione dei flussi.
“Per noi è fondamentale ribadire il principio dell’ equilibrio – ha affermato Ghidoni – per questo abbiamo apprezzato la proposta di Errani e di Formigoni di rendere le Regioni corresponsabili nella gestione dei flussi”.

Lavoro, altro tema scottante. Paolo Viana ha sottolineato l’ impegno del Movimento in una società dove l’ impatto della crisi economica è molto forte, in cui molti lavoratori devono salire sui tetti e sulle gru perdifendere i propri diritti. Aggiungendo: “La maggior parte dei precari non sa né dove né come discutere di piattaforme”.

Benito Sicchiero

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