Il presidente della Repubblica all’ Europarlamento: “Più disponibilità alla ricerca paziente del rispetto reciproco”

di Mariella Commenta

 “Il Parlamento europeo non deve essere la cassa di risonanza di conflitti e polemiche dei singoli Paesi e dei singoli Parlamenti”. È il monito lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che oggi ha incontrato al Quirinale i parlamentari italiani eletti a Strasburgo. Erano presenti anche il ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi e il commissario Antonio Tajani.

Il capo dello Stato ha sottolineato poi che il parlamento di Strasburgo “non può essere un’ istanza di appello nei confronti di decisioni dei parlamenti e dei governi nazionali. Vi sono sedi appropriate in cui possono essere contestate violazioni delle norme dei Trattati, la Corte di Giustizia di Lussemburgo, violazioni dei diritti umani, la Corte di Strasburgo, rischi di violazioni dei valori dell’ Unione, il Consiglio europeo”.

Poi Napolitano ha parlato anche dell’ esigenza “che l’ Unione europea faccia decisi passi avanti sulla via dell’ integrazione e rafforzi la sua capacità d’ azione comune”. Il diritto d’ asilo è inalienabile e va garantito.

Sul delicato tema del contrasto ai flussi migratori clandestini e quello dei rifugiati, il capo dello Stato ha osservato che si dovrebbe evitare di superare la soglia di persistenti chiusure nazionali e spinte centrifughe, citando a questo proposito l’ esempio particolarmente scottante dei limiti che ancora incontra un impegno comune europeo sull’ immigrazione e sull’ asilo.

Per Napolitano bisogna “garantire l’ inalienabile diritto all’ asilo di chi sia costretto a chiederlo”. Il presidente ha lanciato quindi un appello per una maggiore volontà politica e più disponibilità alla ricerca paziente del rispetto reciproco di validi punti di incontro.

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