“Ho detto a Medvedev che Obama ha tutto per andare d’accordo con lui: e’ giovane, bello e anche abbronzato”. E’ quanto afferma Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa al termine del vertice bilaterale italo-russo. E subito la gaffe del premier fa il giro del mondo, compare in home page sul sito dell’International Herald Tribune, sul Times, sul Guardian, così da spingere Dario Franceschini vicesegretario del PD a ipotizzare che “la migliore delle ipotesi è che Berlusconi non riesca più a controllarsi. Dimentica che le sue parole coinvolgono l’immagine del nostro Paese nel mondo – ha risposto subito – dire che il presidente degli Stati Uniti è “giovane, bello e anche abbronzato” suonerà alle orecchie di tutto il mondo come una offesa carica di pericolose ambiguità. Chieda subito scusa e non coinvolga più l’Italia nelle sue affermazioni quantomeno di pessimo gusto”.
Mese: Novembre 2008
Stracquadanio (PdL): L’unico a non offendersi per la battuta di Berlusconi è Obama
“Se c’e’ qualcuno che non si e’ certo offeso per la battuta del presidente Berlusconi, e’ sicuramente il presidente eletto degli Stati Uniti, che sa distinguere tra l’umorismo ed i valori profondi che uniscono le due nazioni”. Lo ha affermato Giorgio Stracquadanio, deputato del Pdl e vicepresidente della Fondazione Italia-Usa. “Sono certo che Barack Obama sia stato il primo a sorridere della battuta del presidente Berlusconi che gia’ ieri gli manifestava tutto il suo affetto e una punta di malcelata ammirazione per la sua giovane eta”’. Stracquadanio ha osservato che Berlusconi “e’ conosciuto perche’ porta sempre una nota di buon umore nelle riunioni internazionali con battute mai maliziose e tanto meno offensive. Il suo spirito rende gli uomini di governo del mondo piu’ vicini ai problemi ed ai sentimenti della gente comune. Questo e’ lo stesso spirito che anima gli uomini politici statunitensi i quali sono soliti scherzare in modo ironico su loro stessi e sugli altri”.
Gaffe di Berlusconi su Obama: Il Presidente del Consiglio replica
Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato» e quindi «ha tutto per andare d’accordo» con il presidente russo Dmitri Medvedev. Se ne è detto convinto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, rispondendo ad una domanda sul futuro delle relazioni russo-americane con il prossimo capo della Casa Bianca a conclusione del vertice italo-russo, a Mosca.
Il premier italiano ha assicurato che si adopererà per facilitare il dialogo tra le due potenze. Poi, strappando una risata al leader del Cremlino, la battuta sull’abbronzatura del neo-eletto Obama. «Ho detto al presidente (Medvedev, ndr) che Obama ha tutto per poter andare d’accordo con lui: perchè è giovane, è bello e abbronzato e quindi penso che si possa sviluppare una buona collaborazione», ha detto il presidente del Consiglio.
Le Regioni esprimono soddisfazione per la retromarcia sul commissariamento
“L’iniziativa delle Regioni e degli enti locali e le forti preoccupazioni espresse da tutto il mondo della scuola hanno finalmente permesso di raggiungere un primo risultato importante: con l’emendamento presentato oggi al Senato si sancisce, infatti, che non ci saranno chiusure di scuole per il prossimo anno scolastico 2009-2010”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. “In secondo luogo è rimosso il tema del commissariamento delle Regioni, legato alla questione del dimensionamento scolastico, così come era stato proposto dal decreto legge154, in modo unilaterale e senza alcuna intesa preventiva.
Ora – ha proseguito Errani – è necessario aprire urgentemente un tavolo fra governo, regioni ed enti locali per discutere concretamente e senza forzature unilaterali della riorganizzazione dei servizi scolastici, fermo restando il carattere irrinunciabile del diritto al studio per le ragazze e i ragazzi del nostro Paese.
Scuola: Slitta il taglio delle classi per il 2009
Le sviste del governo su scuola e università producono i primi effetti. Salta, per il 2009, la chiusura delle scuole con meno di 50 alunni, l’obbligo per le Regioni di presentare il piano entro il 30 novembre 2008 ed il conseguente commissariamento per quelle inadempienti. Tutto rinviato al 2010, ma solo con l’accordo degli enti locali. L’emendamento è stato presentato ieri dal relatore della maggioranza al Senato.
Oggi, in Consiglio dei ministri, il decreto Gelmini sui concorsi universitari: blocco delle assunzioni nei prossimi dodici mesi per gli atenei con i bilanci in rosso, deroga per le università che hanno i conti in regola. Blocco dei concorsi già banditi e nuove regole per la nomina delle commissioni per le cattedre. Si passerà dall’elezione diretta dei quattro commissari al sorteggio.
Proposte del PD per la stabilità del sistema creditizio. Non solo aiuti alle banche
I decreti “salva-banche” hanno cominciato il loro percorso per l’approvazione in Parlamento. Intanto, il Governo sta decidendo ulteriori modifiche all’apparato del “nuovo” intervento pubblico nel settore bancario e finanziario a cui hanno aperto la strada, sulla scia della crisi, le recenti decisioni europee e internazionali. Le motivazioni che stanno alla base di un intervento pubblico di urgenza per evitare fallimenti, o situazioni di difficoltà, di istituti bancari sono condivisibili, e hanno a che fare con la natura pubblica del risparmio, non a caso tutelato dalla Costituzione.
Frattini: Per ripristinare i lavori della Tav adopereremo la legalità
“Quella del premier non e’ una minaccia di usare la forza ma di ripristinare la legalita’ per evitare che la minoranza contrasti con le decisioni della maggioranza, sia essa il
Messaggio di congratulazioni da Veltroni a Obama
“Caro senatore Obama la sua vittoria può cambiare il mondo. La straordinaria affermazione da lei conseguita nel voto per la casa Bianca ci ha riempito di gioia: è un evento straordinario, un vero e proprio cambio destinato a riflettersi nella storia del suo paese ed insieme a modificare, come un grande vento, le speranze e gli assetti del mondo. Noi, democratici italiani, abbiamo seguito con passione la sua campagna elettorale, l’affermarsi di una nuova leadership e di nuove idee capaci di conquistare i cuori e la mente degli americani e di affermare una visione del mondo fatta di progresso, solidarietà, uguaglianza, sviluppo compatibile.
Berlusconi: Darò dei consigli a Obama
“Giungano a lei dall’Italia, un fedele, sincero e riconoscente alleato degli Stati Uniti che non dimentica il sacrificio dei tanti giovani americani caduti per ridare all’Italia e all’Europa la dignita’ e la liberta’, giungano le congratulazioni piu’ cordiali per l’affermazione conseguita al termine di una difficile campagna elettorale dove si e’ confrontato con un competitore di alto rango”. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una nota diffusa dopo i risultati elettorali negli Stati Uniti, che hanno visto il trionfo di Barack Obama. “A nome mio, del Governo e del popolo italiano formulo a lei i piu’ fervidi auguri per lo svolgimento dell’alto compito che la attende. Sono assolutamente certo che l’amicizia e la collaborazione tra i nostri due Paesi continuera’ a crescere e a rafforzarsi”.
Ddl sviluppo: ok della Camera
L’Aula della Camera ha approvato il ddl Sviluppo collegato alla Manovra economica. Il testo è passato con 232 sì, 164 no e due astenuti, e ora va al Senato. Con il provvedimento, arrivano le norme per il ritorno al nucleare dell’Italia. E non solo: le multe affibbiate dall’Antitrust alle società poco ligie al rispetto delle regole della concorrenza serviranno a finanziare i cittadini meno abbienti, attraverso la Social Card, la tessera prevista dalla manovra approvata la scorsa estate.
Molte le novità, soprattutto sul comparto dell’energia, arrivate nel corso dell’esame parlamentare. Ecco le principali.
Multe Antitrust per social card – La ‘dote’ della social card viene rinforzata dal gruzzolo che arriva dai proventi delle multe dell’Antitrust. Dei 300 milioni iniziali, nel corso dell’esame sono stati ‘persi’ 25 milioni di euro che sono restati a fondo per la tutela idrogeologica. ‘Salvati’ anche i fondi che servono per il funzionamento dell’Autorita’ stessa.