Assemblea di Confcommercio: Mettere a frutto le condizioni governabilità

 “Gli italiani hanno determinato una decisa semplificazione del sistema dei partiti politici e, soprattutto, condizioni di stabile governabilità. Queste condizioni, attese da tempo, vanno messe a frutto. Rapidamente e bene. Perché, da troppo tempo, l’economia italiana cresce troppo poco. E la debolezza di questa crescita non consente risposte adeguate alle attese e ai bisogni dei cittadini”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato così la sua relazione all’Assemblea Generale della Confederazione svoltasi a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione. Si è trattato di un appello forte alla responsabilità comune, in un momento giudicato quanto mai propizio per arrivare a quelle profonde riforme economiche e sociali di cui il Paese ha assoluto bisogno. “Non sono consentiti né sconti, né scorciatoie”, ha infatti sottolineato Sangalli. E per questo “è tempo in Italia, in Europa, nel mondo non di meno, ma di più politica”.

Epifani (CGIL) : Con la manovra, taglio di 1.000 euro al salario in due anni

 Con l’inflazione programmata fissata dal Governo all’1,7% “un salario di 25 mila euro perde 1.000 euro nel biennio. Se poi per il terzo anno si continua così, si raggiunge una cifra vicina ai 1.500 euro”.
A fare i conti, alla giornata conclusiva della Festa Nazionale della Cisl in corso a Levico Terme (Tn), è il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, per il quale “questo vuol dire che il governo fa una scelta chiara, quella di abbassare esplicitamente il potere di acquisto di lavoratori e pensionati. Se a questo si unisce il fatto che non c’è restituzione fiscale ai lavoratori dipendenti, il Governo sceglie la strada di ridurre i salari e peggiorare le condizioni dei lavoratori”.

Napolitano: Governi non usino Ue come capro espiatorio

Giorgio Napolitano punta l’indice contro quei Governi che hanno utilizzato in questi anni l’Unione Europea come “capro espiatorio per coprire le loro responsabilità e insufficienze”. In fondo, spiega intervenendo agli “stati generali dell’Europa” la responsabilità del voto irlandese che ha bocciato il Trattato di Lisbona. A forza di nascondersi dietro le direttive comunitarie si è creato un “problema di partecipaizone e di consenso dei cittadini” che ha minato il processo di integrazione.

Napolitano giunge al Palazzo dei Congressi di Lione ed è accolto da un piccolo gruppo di ragazzi che sventolano la bandiera irlandese. Sulle magliette verde smeraldo portano la scritta: “Non ignorate il nostro voto”. Sarà un gruppo sparuto, ma di solito le manifestazioni del genere di quella a cui sta prendendo parte una volta vedevano i giovani manifestare perché si spingesse sull’acceleratore dell’unità. Evidentemente è un segno dei tempi.

Accuse di incostituzionalità dal CSM per la norma salva-premier

Non si placano le polemiche riguardo alla norma “salva-premier”, introdotta con un colpo di mano del governo come emendamento al “pacchetto sicurezza”. Dopo che ieri il presidente del Consiglio Silvo Berlusconi aveva lanciato uno scellerato attacco alla magistratura, definendo i giudici come “sovversivi”, oggi arriva l’accusa del Consiglio superiore della maguistratura: la norma è “anticostituzionale”

La norma sospendi-processi contenuta nel Dl sicurezza è “potenzialmente incompatibile con gli articoli 111 e 3 della Costituzione”, che sanciscono i principi di ragionevole durata del processo e di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge.

Napolitano: Europa protagonista solo se riuscirà ad affermarsi come entità politica unitaria

 “L’Europa potrà ancora contare sulla scena mondiale, potrà ancora dare il suo apporto peculiare e insostituibile all’evoluzione dell’ordine globale, solo se riuscirà ad affermarsi come entità politica unitaria”. E’ quanto affermato dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, a Lione nel corso del suo intervento agli “Stati Generali dell’Europa”. “La Comunità e poi l’Unione – ha aggiunto il Capo dello Stato – si sono via via allargate fino a raggiungere i 27 Stati membri. Ma è giunto il momento della prova: se in questa dimensione e con queste regole l’Unione mostra di non poter funzionare e di non potere nemmeno cambiare le sue regole, bisogna allora trovare le forme di un impegno più saldo e coerente tra quei paesi che si sono riconosciuti nelle scelte più avanzate di integrazione e coesione, come quella della moneta unica, quella dell’Euro e dell’Eurozona.

Alemanno: A Roma indebitamento di oltre 8 mld. Adesso via al risanamento

 Un piano di “risanamento” senza precedenti che permetterà a Roma di “evitare il dissesto”, di guardare al “federalismo fiscale” e di puntare a un nuovo “status” alla fine del commissariamento. In un’intervista al Messaggero il sindaco di Roma Gianni Alemanno racconta di aver messo in gioco la sua “esperienza da ex ministro” e la sua “credibilità personale” per arrivare all’accordo con la Lega per lo stanziamento di 500 milioni di euro per la Capitale “senza togliere un euro a Milano e al suo Expo”.