Europee, via le preferenze. L’Udc promette battaglia
Sbarramento al 5 per cento, via le preferenze e aumento del numero delle circoscrizioni da 5 a 10. Queste le novità introdotte dal testo base della riforma della legge elettorale adottato dalla commissione Affari Costituzionali di Montecitorio. Il testo, messo a punto dal relatore Giuseppe Calderisi (pdl), ha accolto la proposta del capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, di portare il numero delle circoscrizioni da 5 a 10 (anzichè a 15, come proponeva il testo del pdl). Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato per martedi’ prossimo. Il 27 ottobre la pdl approdera’ in Aula a Montecitorio. Continua »
Inizia alla Commissione Affari costituzionali della Camera la discussione sulla modifica della legge elettorale per le elezioni europee che si terranno nella prossima primavera.
“Come dirigente di An posso ribadire in modo netto e deciso, non in contrasto con quanto pensa Fini che parla da presidente della Camera, che per il nostro partito la questione del voto agli immigrati non è una priorità”. E’ quanto ha dichiarato il reggente di An e ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dopo le polemiche sorte alla lettera inviata dal segretario del Pd, Walter Veltroni, al presidente della Camera sollecitandolo ad avviare un dibattito in Parlamento sul tema della concessione del diritto di voto agli immigrati regolari.
La Cisl sollecita il Governo ed in particolare il Ministro dell’Interno, Maroni, a fissare un incontro con CGIL, CISL e UIL, come richiesto dai sindacati unitariamente, per affrontare subito tutte le questioni legate all’immigrazione. Lo sottolinea in una dichiarazione il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
Roberto Maroni non ci sta e conferma la contrarietà della Lega alla concessione al diritto di voto agli immigrati. «La Lega è sempre stata nettamente contraria e confermiamo la nostra contrarietà - dice il ministro - Non credo che questa iniziativa vada avanti non è all’ordine del giorno».
Concedere il diritto di voto agli immigrati, a certe condizioni, “non è un’ipotesi sciagurata” né un’idea “criminale”, ma gli stranieri “devono dimostrare di essere in grado di adempiere a certi doveri”.
Affinché gli immigrati non siano braccia ma uomini, con piena dignità, è necessari consentire loro di votare, perlomeno alle amministrative. Se ne parla da troppi anni così il Partito Democratico alla ripresa dei lavori parlamentari presenterà una proposta di legge costituzionale sul tema. Primo firmatario Walter Veltroni assieme a Livia Turco, che ha deciso di scrivere una lettera al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, per annunciare la presentazione della proposta, chiedendo una corsia preferenziale per la sua discussione.
La Camera dei Deputati approva definitivamente la manovra economica con 314 sì, 230 no e un astenuto, dopo aver incassato la fiducia nel pomeriggio con 312 i voti a favore e 239 contrari. Il Partito Democratico ha negato la fiducia al governo e bocciato nettamente una manovra depressiva che non risponde alle esigenze di crescita e di sviluppo economico né contrasta la grave crisi che sta investendo il Paese, ma taglia alcuni capitoli di spesa fondamentali dal punto di vista sociale, non mettendo in campo nessuno strumento per l’equità e per l’innalzamento del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni. 
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