Gasparri (PdL): Veltroni è subordinato a posizioni estremistiche e di rendita di Di Pietro

Gasparri (PdL): Veltroni è subordinato a posizioni estremistiche e di rendita di Di Pietro“Veltroni ha già la risposta alla domanda che ha posto al suo partito sulla scelta tra innovazione o fallimento.” Lo ha dichiarato il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, che ha osservato: “Il Pd ha scelto il fallimento. Non ha più una linea su nulla. Travolto dalla questione morale che dimostra la scarsa tenuta del partito soprattutto sul territorio, il Pd non sa che linea seguire sulla riforma della giustizia, non sa dove collocarsi in Europa dove pure essendo un partito di sinistra finge di prendere le distanze dai socialisti europei, non ha indicazioni chiare su tutti gli argomenti principali sul tappeto. E’ dilaniato da una lotta di potere tipica degli apparati in uno stato di decadenza. Pertanto la strada dell’innovazione è preclusa ad un partito che sta scendendo rapidamente verso il baratro del fallimento. E Veltroni è uno dei massimi responsabili di questo risultato favorito dalla politica dell’insulto, dell’aggressione nei confronti del centrodestra, della subordinazione a neofiti della politica come Di Pietro, che perseguono soltanto posizioni estremistiche e di rendita. Continua »

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Veltroni: Subito pulizia nel partito. Di Pietro: Via dalle giunte campane

Veltroni: Subito pulizia nel partito. Di Pietro: Via dalle giunte campaneUna lunghissima riunione del coordinamento: tre ore di analisi per uscire dall’angolo. Walter Veltroni ora guarda a un altro giorno difficile, quello di domani quando si riunisce la direzione. All’emergenza si risponde scegliendo un metodo che tenga insieme tutte le anime del Pd: il segretario ha ascoltato i membri dell’esecutivo, oggi sentirà altri dirigenti nazionali e locali, poi scriverà una relazione “unitaria”, spiega il portavoce Andrea Orlando.

Il chiarimento tanto atteso, in un momento così delicato, alla fine si trasformerà in un tentativo di blindatura. Anche il voto finale non sarà la conta che molti si aspettavano prima della bufera giudiziaria. Non ci si esprimerà più probabilmente sulla relazione del segretario, ma su un documento finale al quale tutti saranno chiamati a partecipare. Un documento che dovrà essere un segnale di forte unità.

Ma andranno registrate alcune delle questioni emerse ieri. Piero Fassino (e con lui Pierluigi Bersani) ha contestato l’idea dei vecchi partiti che risucchiano il nuovo Pd: “Non scarichiamo le colpe di oggi sulle esperienze precedenti”. Acceso il confronto anche sulle primarie. Ormai una larga parte del partito è favorevole a una frenata della consultazione diretta, Veltroni compreso. Continua »

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Bufera giudiziaria: Il PD cerca a Napoli una nuova stagione

Bufera giudiziaria: Il PD cerca a Napoli una nuova stagione“Ho intenzione di andare avanti con il massimo rinnovamento strutturale per la giunta”. Così Rosa Russo Iervolino, dopo l’incontro con il segretario del PD Walter Veltroni. “Ho la testa dura, - dice ai cronisti – ho intenzione di andare avanti e non mi dimetto”.

Il Pd, nelle parole di Tino Iannuzzi e Luigi Nicolais, segretario regionale e proviciale del Partito Democratico, sostiene Iervolino nell’impresa di “aprire una nuova stagione a Napoli” a cominciare dal rinnovo della giunta comunale.

Il sindaco Iervolino nell’incontro avuto a Roma con Veltroni, ha infatti espresso la sua chiara volontà di aprire nella città di Napoli una nuova fase di profondo e deciso rinnovamento, “una scelta che - dicono Iannuzzi e Nicolais - assumerà le forme di una discontinuità nella composizione della Giunta e di un piano di rilancio dell’azione di governo che restituiscano a Napoli il ruolo che le spetta, quello di una grande città capitale di civiltà e di cultura”. Continua »

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Autocritica nel PD per i risultati elettorali in Abruzzo

walter_veltroni.jpgI risultati delle regionali in Abruzzo, dove le elezioni anticipate provocate dall’arresto del presidente della regione Ottaviano Del Turco vedono prevalere la destra in una competizione in cui quasi un abruzzese su due è rimasto a casa, devono spingere il Pd sulla strada del cambiamento. Ne è convinto il segretario del PD, Walter Veltroni: “C’è malessere, stanchezza e critica, anche nei nostri confronti. Dobbiamo fare di più sulla strada della moralizzazione della vita pubblica e sulla questione etica. Bisogna intervenire con grande determinazione. Meglio pagare un prezzo elettorale subito ma garantire un futuro al riformismo e al Pd senza comprometterlo”.

Intervenendo all’assemblea dei circoli del Pd del Lazio Veltroni ha così commentato i dati che arrivano dall’Abruzzo, sottolineando l’elemento più significativo di questa tornata elettorale: l’astensionismo, il vero vincitore nelle urne. “In base ai risultati dello spoglio, prima dei dati elettorali, sono i dati dell’astensionismo a essere impressionanti. C’è stato il 30 per cento in meno di votanti rispetto alle politiche (del 2008 ndr)”. Continua »

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Non difendiamo l’indifendibile. La lettera di Veltroni al Corriere della Sera

Non difendiamo l’indifendibile. La lettera di Veltroni al Corriere della SeraUna lunga lettera pubblicata in prima pagina dal primo quotidiano italiano per rivendicare al partito la capacità di “uscire più forte e più credibile da questo passaggio critico” a patto di “rifuggire dalla tentazione di chiuderci a difesa dell’indifendibile e se sapremo invece nutrire il coraggio di scommettere in modo ancora più deciso sull’innovazione”. E su questo Veltroni indica tre dimensioni di innovazione: la prima è politica ed è la “vocazione maggioritaria. Che non è vacua ricerca della solitudine o presunzione di autosufficienza, ma ambizione di cambiare in profondità i rapporti di forza politici nella società italiana”. Da costruire con alleanze programmatiche chiare pena “ammucchiate eterogenee” o scarsa presa sull’elettorato.

La seconda dimensione dell’innovazione è programmatica, per governare “il Paese come il più piccolo dei comuni italiani, non per gestire l’esistente, ma per rappresentare il bisogno e la domanda di cambiamento che la società italiana esprime. La tensione riformatrice, insieme alla vicinanza quotidiana alle persone, è la condizione indispensabile per il successo delle nostre esperienze amministrative e di governo, ma anche il migliore antidoto alla riduzione della politica ad una lotta senza scrupoli per un potere che diventa fine a se stesso. Continua »

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Questione morale: La solidarietà di Veltroni ai sindaci di Napoli e Firenze

lQuestione morale: La solidarietà di Veltroni ai sindaci di Napoli e Firenze “Voglio esprimere a due sindaci di importanti realtà – sia pure tra loro diverse – come Napoli e Firenze il sostegno convinto mio e del Partito Democratico”.
Sono le prime parole della dichiarazione con la quale il segretario del PD, Walter Veltroni, affronta le inchieste che stanno tenendo banco sui giornali. Scrive Veltroni: ”
Conosco da anni Rosa Russo Iervolino e Leonardo Domenici, li ho sempre stimati e ho avuto occasione con loro di avere in questi anni, da dirigente politico e da sindaco di Roma, una fruttuosa collaborazione. Esprimo apprezzamento per le loro qualità politiche, amministrative, per la loro serietà e per il loro rigore morale. Sono perciò convinto che il loro impegno e la loro dedizione saranno decisivi per le città che amministrano e, più in generale, per l’innovazione necessaria della politica italiana. Questo loro contributo è tanto più importante in un momento come quello che stiamo vivendo, in cui emergono anche vicende politico-giudiziarie che riguardano la politica nel suo insieme e di cui il PD non può che farsi carico”. Continua »

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D’Alema: Via Walter? Non lo chiedo io

red1199_img.gifWalter Veltroni invita ad uscire allo scoperto coloro che vorrebbero un cambiamento al vertice del Pd. Ma Massimo D’Alema, l’ultimo presidente dei Ds, da più parti indicato come il mandante delle pressioni per il rinnovo della segreteria e delle critiche alla linea politica del segretario, si chiama fuori: non sono io a volere che Walter se ne vada. «Veltroni non si rivolge a me - sottolinea convinto D’Alema ai microfoni di Radiodue - perchè ci conosciamo da anni e lui sa che io sono una persona a volte spigolosa ma diretta e quindi se io ritenessi che lui deve lasciare la carica, lo direi prima di tutto a lui. Se non l’ho detto, non lo penso».

«AFFRONTARE I PROBLEMI» - D’Alema è convinto che nel centrosinistra ci siano dei problemi ma non pensa che sia venuto il momento di una resa dei conti. Piuttosto, ha detto, «penso che è ora di affrontare i problemi seri, non esorcizzandoli dando la colpa a oscuri complotti che è una risposta semplicistica». Continua »

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Si accende nel PD il dibattito sul partito del nord

Si accende nel PD il dibattito sul partito del nord Puntare al territorio per far crescere il PD. E’ questa la voce unanime che si leva da diversi esponenti del Partito Democratico. Enrico Letta lo ha ribadito nel suo intervento a YouDem.tv: ”Un partito romanocentrico non vincerà mai” ed é giusto promuovere invece un modello di partito ”con i piedi piantati sul territorio”.

Il ministro ombra del Welfare ha negato che questo significhi imitare la Lega: ”Puntare su un partito autonomista non significa scimmiottare la Lega. Noi non abbiamo ancora ben capito che l’Italia ha delle
enormi differenze”, non solo tra nord e sud, ”ma anche all’interno dei nord e dei sud”.

“Dobbiamo costruire un partito e delle leadership con i piedi piantati nel territorio - ha proseguito Letta - e questa non é una novità perché nella prima repubblica i partiti avevano un forte radicamento sul territorio e avevano un’autonomia fortissima; poi nella seconda repubblica si é centralizzato un po’ tutto”. Continua »

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PD: La Direzione nazionale si riunirà il 19 dicembre

PD: La Direzione nazionale si riunirà il 19 dicembreAppuntamento al 19 dicembre con la Direzione nazionale. L’ha deciso il coordinamento del PD e sarà l’occasione per una proposta forte di innovazione per affrontare i mesi fino alle europee di giugno. Una relazione già ribattezzata dai cronisti la “Lingotto 2″, riferendosi al discorso con il quale Veltroni accettò la candidatura alle primarie del PD. Il dibattito in direzione verificherà se sulla relazione ci sarà un ampio consenso o se si dovrà ricorrere ad un congresso anticipato, che però ad oggi tutti vogliono riconfermato all’autunno 2009.

Il segretario ha incentrato il suo discorso su due idee guida: innovazione e coesione. Rispetto a quando è nato il partito lo scenario politico è completamente cambiato. La crisi finanziaria internazionale ha messo sotto gli occhi di tutti che l’ideologia iper-liberista è stata un inganno ed ha prodotto macerie; la vittoria di Barack Obama ha sancito questa sconfitta innanzi tutto culturale oltre che politica; e ora anche l’opinione pubblica europea e italiana sta maturando la bocciatura del pensiero della destra. Continua »

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Il PD, con Villari presidente, non parteciperà ai lavori della Vigilanza Rai

Riccardo Villari, eletto presidente della Commissione di Vigilanza Rai con i voti del Pdl, ha deciso di non dimettersi dal suo incarico. Non sono bastate le raccomandazioni da parte del PD né la convergenza degli schieramenti politici sul nome di Sergio Zavoli. Duro il giudizio di Veltroni: “una vicenda pazzesca come talvolta accade nella politica italiana”. In serata arriva l’espulsione dal gruppo parlamentare.

La vicenda Villari sta acquisendo sempre più i caratteri di una farsa. Veltroni ha chiarito la posizione la posizione del Partito Democratico sulle mancate dimissioni da parte del neo presidente della commissione: “Villari – ha affermato Veltroni - è stato eletto con i voti della maggioranza in un posto che spettava all’opposizione. Giovedì aveva detto che non avrebbe fatto nulla contro il partito, poi a me ha detto che si sarebbe dimesso e ancora dopo ha detto che si sarebbe dimesso dopo che si trovava un’intesa sul nome. Una vicenda pazzesca, come talvolta accade nella politica italiana”. Continua »

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